Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Economia Sport Motori Tech Magazine Salute

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Diritto di shopping

di VIVIANA PONCHIA
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2018 alle 07:24
Acquisti on line

Io di domenica spesso lavoro. Lo fanno anche i poliziotti, i piloti, i medici, i vivaisti e se non mi venisse da ridere aggiungerei i calciatori. Abbiamo tutti una famiglia. E nessuno dei nostri si strappa i capelli se siamo attaccati a un computer o cerchiamo di andare a rete anziché infilare la forchetta nella lasagna. Quindi se davvero vogliono farci tornare al medioevo delle serrande abbassate nel giorno del Signore trovino un’altra scusa. Ho visto commesse felici, di domenica. Felici di lavorare. E magari di essersi tolte dai piedi per qualche ora lasciando ad altri il compito di sfamare la truppa.

La grande distribuzione nel giorno di festa è un spettacolo a cui non si può più rinunciare. Dentro l’allegra anarchia degli scaffali depredati e non rimessi a posto si comprende il senso balordo della vita, la sua impermanenza. Gira fra il prolasso di mele e la cicoria spettinata un’umanità pittoresca che altrimenti non osa. E’ un tempo ciabattone di tute infilate al volo sopra al pigiama, di occhiaie e scelte eccentriche. Di domenica si comprano il sushi, il profumatore per ambienti allo zenzero e il cioccolato extra noir. Di domenica si punta in scarpe da running verso la gastronomia, affamati come squali, come se avere fatto dieci chilometri giustificasse l’acquisto di sedici alette di pollo da consumare direttamente in macchina.

Andare a fare la spesa di domenica resta un accadimento commerciale speciale e un po’ tamarro, la cosa più integrata con il tipo di esistenze che conduciamo. Non ce l’ho fatta a comprare la carta igienica venerdì? Vado domenica e magari prendo anche la nuova ricarica rasta del mocio. E’ così che l’umanità progredisce. E riempire il frigorifero non basta. Di domenica vogliamo acquistare scarpe, copridivano, uccelliere. Pretendiamo un pesce nuovo nel vivaio e un’orchidea. Indietro non si torna.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.