Il post di Monica Cirinnà
Il post di Monica Cirinnà

Per festeggiare la vittoria della azzurre ai mondiali di calcio, la senatrice Pd Monica Cirinnà ha postato una foto della calciatrice Aurora Galli che alla fine della gara bacia un’altra donna. Pensando che fosse la compagna, ha accompagnato il post con un commento che alludeva a un presunto legame sentimentale tra le due, con tanto di arcobaleno e cuoricino rosso. Immancabile la reazione di due esponenti del Congresso delle famiglie e del Pro Vita, Toni Brandi e Jacopo Coghe. I due hanno stigmatizzato il commento della Cirinnà, pensando di aver pescato in fallo l’esponente Pd per il fatto che la donna insieme alla Galli non era la fidanzata, ma la sorella. "Figuraccia epica della Cirinnà". A parte che qualche ragione i due ce l’hanno perché in effetti era la sorella, il punto non la gaffe della senatrice dem quanto l’immancabile scatenarsi delle opposte tifoserie quando accadono gesti di questo tipo, anche se solo “presunti”. Fatichiamo un po’ tutti, a sinistra o destra, pro vita o pro gender, a considerare normali atteggiamenti che non offendono nessuno e che invece normali devono essere, che siano veri o ipotizzati. Ma che invece nessuno dei due contendenti, nei campi avversi, ritiene tali, per lo meno fino a quando si sente in dovere di sottolinearli. In positivo o in negativo. E per il futuro ci sentiremmo di lanciare alle Cirinnà e ai Pro vita un’idea: di fronte alle Galli di oggi e di domani se tirassimo diritto e le lasciassimo stare in pace?