La stazione della Metro A di piazza di Spagna chiusa (Ansa)
La stazione della Metro A di piazza di Spagna chiusa (Ansa)

Roma, 18 aprile 2019  - Non passa giorno che l'Atac, l'ente responsabile della mobilità urbana della capitale d'Italia, dichiari fuori uso una scala mobile della metropolitana. Si parla di una trentina di stazioni. Nelle tre stazioni centrali, quelle dove il flusso turistico è più massiccio, ossia Spagna, Barberini e Repubblica, la situazione è così pesante che le fernate sono addirittura chiuse al pubblico da settimane, nel caso di Repubblica dal 23 ottobre, quando si verificò l'incidente con i tifosi del Cska Mosca. Sarebbe come dire che l'autostrada del sole Roma-Milano non si esce e non si entra da Valdichiana a Modena. Il tutto nei giorni in cui la capitale del Paese riceve milioni e milioni di turisti da tutto il mondo.

E non c'è neppure da dire che i poveretti possono prendere l'autobus, perché anche la mobilità di superficie sta messa malissimo, con i bus che passano quando vogliono loro, che nei giorni si festa fanno festa anche loro, e che uno si e l'altro pure si incendiano. Roma è l'unica grande città al mondo dove se vedi un autobus in fiamme non pensi all'Isis ma al sindaco.

Ecco, tutto questo nella capitale del Paese, che per l'appunto è il biglietto da visita del Paese in tutto il mondo. Quando quei milioni di americani, canadesi, giapponesi, coreani torneranno a casa, che cosa penseranno dell'Italia? Vaglielo a spiegare che purtroppo i romani si sono eletti una sindaca che alla prova dei fatti si è rivelata incapace di risolvere anche il più piccolo dei problemi come una scala mobile rotta, che la sua stessa maggioranza non vede l'ora di mandarla via, che se si tornasse adesso al voto della Raggi non vorrebbe più sentir parlare nessuno. Per loro Roma è l'Italia e non sarà la cartolina di vacanze romane ad addolcirgli il ricordo dell'ex Belpaese.