Roma, 2 settembre 2018 - Nel teatrino dei pupi siciliani ogni episodio ruotava attorno al Prode Paladino contrapposto al Feroce Saladino. Tra belle principesse rapite, duelli a fil di lama e clangore della latta, con buona pace dei ragazzetti festanti sugli spalti, il bene trionfava sempre sul male. Nella vita quotidiana, di gioco d’azzardo si muore solo di morte violenta: non si appassisce, ci si eradica, spesso dopo aver pure tolto dal mondo chi ci è più caro. Pochi giorni fa una coppia di coniugi è morta di gioco in Liguria: «Gente perbene», diranno i conoscenti. «Avevano solo l’abitudine – e non l’insano vizio – di accanirsi alle macchinette. Ma con parsimonia». Talmente tanta parsimonia da commettere un omicidio-suicidio. In quelle stesse ore e a chilometri di distanza, il Prode Paladino non rincorreva principesse rapite: rifiutate le slot machine nel proprio locale, concedeva gratuitamente l’uso di un innocuo calciobalilla. «Benvenuto, Paladino! Al vizio contrapponi un sano divertimento», verrebbe da dire. Nel paradosso di questa Italia che perde pezzi, invece, lo Stato gli ha comminato un’ammenda per mancato rispetto delle pastoie burocratiche. Esempi di analoghe situazioni assurde ne abbiamo a bizzeffe: dal cittadino che risistema il marciapiede pericoloso da anni e viene salatamente multato, alla signora che strappa le erbacce dal verde pubblico e rischia pene più severe di un piromane.

Situazioni che non destano quasi più meraviglia a chi, come il sottoscritto, ha i capelli grigi. Ma immagino con sgomento che cosa accade nella mente di uno dei nostri ragazzi, seduto sulle panche del teatrino dei pupi. Lui si aspetta che, prima o poi, arrivi il prode Paladino e tiri fuori la sua spada di latta per vincere l’eterna battaglia contro il malaffare. Quale insegnamento può trarre dinanzi all’evidenza che, nel mondo reale, la finzione del bene trionfante altro non è che un effetto scenico? Se, qualche volta, i rappresentanti dello Stato abbandonassero i proclami per seguire la logica più semplice, anche una spada di latta sarebbe in grado di far trionfare la giustizia…