Una scommessa in piena regola sul fronte della politica economica. Ma anche un mezzo azzardo su quello dei rapporti internazionali e delle relazioni con l’Unione europea. Una robusta stretta in materia di immigrazione per ingressi, rimpatri, respingimenti. E una virata senza precedenti recenti per sicurezza e giustizia con toni da "legge e ordine". Dunque, tra bozze smentite, rivedute e corrette e versioni aggiornate e sbianchettate, in quel che sarà il contratto di governo tra Lega e 5 Stelle si ritrova quella miscela di temi, slogan e formule che caratterizzano da anni la constituency dei due partiti-movimenti. Il tutto condensato in un equilibrio che per molti versi vede, più che un compromesso, il sovrapporsi capitolo per capitolo delle bandiere di leghisti e grillini. Sicché, al dunque, reddito di cittadinanza e flat tax si sommano. Salario minimo e superamento della riforma Fornero, a loro volta, si giustappongono. Giustizialismo e difesa dell’identità nazionale (all’insegna del prima gli italiani e di una sorta di stop all’Islam) si aggiungono alla legittima difesa allargata e al giro di vite per fermare l’immigrazione. Qualche tendenza no vax, anche solo accennata, e lo smantellamento della "buona scuola" finiscono per dare un ulteriore tocco identitario all’operazione. E se è vero che almeno nell’ultimo testo di accordo in circolazione non compare più l’uscita dall’Euro, è altrettanto vero che non per questo vengono meno indicazioni nette sulla rinegoziazione della nostra partecipazione all’Unione europea. Così come anche la spinta allo sforamento dei limiti di deficit per finanziare quella che viene indicata come "politica anticiclica". Né è da meno la direttiva messa nero su bianco di un cambio della politica estera nei confronti della Russia dietro lo slogan del "via le sanzioni". Non c’è dubbio, insomma, che il contratto Lega-5 Stelle per come si va configurando segna una svolta rilevante rispetto alla continuità sostanziale degli ultimi venticinque anni. Ma, nondimeno, rimane ampiamente una scommessa (a cominciare dalle coperture finanziarie) tutta da verificare.