La Borsa crolla e lo spread vola. Come mai? Basta guardarsi intorno. Data la gravità del momento si pensava a un po’ di unità nazionale o almeno di buon senso. Ma no. I miliardi di euro offerti dal Mes, senza alcuna condizione, se non quella di usarli per la crisi virus, vengono rifiutati da una parte politica un po’ balzana, ma che dispone del maggior gruppo parlamentare.

La ragione, si sente dire e si trasecola, è che poi andranno restituiti (magari fra mezzo secolo, trattando bene). Insomma, mentre il governo arranca e cerca di rimediare ai danni di una situazione eccezionale, c’è chi, dopo aver svillaneggiato l’Europa per anni, adesso pensa che la stessa Europa ci debba dare miliardi e poi togliersi subito di torno. Come se l’Europa i soldi li trovasse sugli alberi. A queste affermazioni seguono poi dichiarazioni da bulli di periferia: "Faremo da soli". Faremo che cosa? Sono venuti tutti ad aiutarci: russi, cubani, albanesi, cinesi. E tutti hanno chiesto di andare nei posti più pericolosi, dove il rischio di morire è più alto. Ogni giorno atterrano aerei enormi pieni di aiuti e medicinali.

La lista dei volontari che si sono offerti per dare una mano è enorme, quasi ingestibile. Ma dalla politica suona il grido insensato: «Faremo da soli». Sessanta milioni di italiani hanno scelto, bene o male, di chiudersi in casa, obbedendo a quello che è stato loro chiesto. Ma la politica, a differenza del paese, non si ferma mai: polemiche, accuse a tutti, spregio del buon senso, alla ricerca di due voti in più. Siamo proprio cambiati. De Gasperi subito dopo la guerra, invitato dal proprietario del giornale Time, volò in America a bordo dello sgangherato quadrimotore Skymaster e se ne tornò sventolando un ricco assegno, con il quale è cominciata la ricostruzione. Nessun insulto, nessuna rissa, ma solo un bel "Grazie".