Siamo sicuri che il problema sia la nazionalità? Che non è un optional, intendiamoci. Ma siamo sicuri che non sia una cosa troppo seria, un intreccio troppo virtuoso di diritti e di doveri, per diventare un oggetto di scambio mordi e fuggi? Un premio o una punizione dati alla svelta, sul campo, con una inedita convergenza persino tra Salvini e Di Maio? Certo, dopo la mancata tragedia di San Donato Milanese non stupisce che venga voglia di stracciare il passaporto in faccia al conducente-terrorista. Tanto meno che lo si voglia invece dare al piccolo Ramy, sangue freddo e cuor di leone, che ha dato l’allarme e salvato tante vite. Con due osservazioni-obiezioni doverose, però. Primo. Per l’italo senegalese Ouesseynou la revoca della nazionalità scatterà comunque con la nuova legge quando arriverà la giusta condanna. Con la speranza che non abbia bisogno per i prossimi trent’anni di nessun documento, e che gli basti il numero di matricola del carcere. Anche per Ramy, di origine egiziana, esiste una legge necessaria e sufficiente in materia: a 18 anni sarà italiano. Nel frattempo andrà a scuola, sarà curato, avrà i diritti e i doveri degli altri 50 ragazzi che erano con lui sul bus. Normale. Come in centinaia di Paesi al mondo. E come succede da noi fin da quando alla maggiore età si doveva scegliere con quale divisa fare il servizio militare. Allora (seconda osservazione) il problema possono anche essere i documenti con tutto quello che ne consegue. Lo sappiamo e lo vediamo bene con la marea di ospiti che non li ha. Ma forse il confine vero su cui attestarsi è molto più semplicemente quello della legalità. Esistono delle leggi? Bene, applichiamole. Le eccezioni, le procedure d’urgenza in positivo o in negativo, servono per i titoli sui giornali, non per gli equilibri sociali. Ousseynou non doveva guidare quel pullman per i precedenti, non per lo status che perderà per quello che ha fatto. E Ramy è un ragazzo come tanti che sta maturando il suo diritto a vestire il tricolore. È vero: la nazionalità non è un optional. La legalità ancora meno.