Flavio Briatore con Massimo Giletti a 'Non è l'Arena' (foto Imagoeconomica)
Flavio Briatore con Massimo Giletti a 'Non è l'Arena' (foto Imagoeconomica)

In diretta tv Flavio Briatore ha dato dei "deficienti" a Chiara Ferragni e al di lei marito, il rapper Fedez, che tra un post l’altro ai propri milioni di follower hanno organizzato una live-dimostrazione di make-up dal costo di 650 euro a partecipante, compresa la possibilità di un immancabile selfie finale con la Ferragni medesima. Un colpo di genio, verrebbe da dire, che però a Briatore non è andato giù perché, secondo lui, poco educativo: invece che andare a cercare lavori "veri", invece che studiare o rischiare nel mettere in piedi qualche impresa, i ragazzi sarebbero spinti a inseguire un successo vacuo e a buon mercato.

I 'Ferragnez' sono un fenomeno mass-mediologico che sarà forse studiato tra qualche anno nei libri di storia del costume, contraddistinto da un astutissimo sfruttamento dell’immagine combinato con la modernità delle novità tecnologiche, e che ha prodotto risultati esilaranti. Qualche mese fa, per esempio, è stata commercializzata un’acqua minerale che solo per avere nell’etichetta la scritta "by Chiara Ferragni" costava ben 8 euro a bottiglia. L’acqua era acqua, non aveva proprietà particolari, eppure per qualche giorno è andata a ruba, arricchendo ulteriormente l’azienda Ferragni e l'azienda che aveva avuto l’idea. Una mossa commerciale che adesso fa il paio con quella del make-up con selfie annesso a 650 euro. Ecco, di fronte a tutto questo e di fronte all’affermazione di Briatore ("sono dei deficienti") sorge spontanea la domanda: chi è il vero deficiente, la Ferragni che "vende" un selfie a 650 euro e un litro di acqua a 8 oppure quelli che si mettono in fila per una foto o vanno al supermercato per comprare la bottiglia "firmata"?