Andrea Camilleri (IMAGOECONOMICA)
Andrea Camilleri (IMAGOECONOMICA)

Tra i tanti racconti straordinari di Andrea Camilleri ce n’è uno su Andrea Camilleri che non ha scritto Andrea Camilleri, ma il destino. Quello di un uomo e di un artista straordinario che era arrivato fino a settant’anni senza che nessuno si accorgesse di lui, salvo poi vivere gli ultimi vent’anni della sua vita come un eroe nazionale osannato da tutti. Camilleri era nato nel 1925 e i primi romanzi realmente di successo sono degli inizi Novanta: "Il filo di fumo", edito nel 1980 per Garzanti passò quasi inosservato, "Il corso delle cose" del 1984 fu un insuccesso, mentre il primo che vendette qualcosa fu "La stagione della caccia" del 1992, e che gli fornì lo slancio per l’esordio di Montalbano ("La forma dell’acqua") nel 1994. Da lì l’apoteosi. Camilleri aveva 69 anni. Perché fino a quel momento nessuno si era accorto di lui? Perché la sua lunga attività di sceneggiatore, regista, autore teatrale, scrittore era passata inosservata? Oppure, vista da un altro angolo di osservazione: siamo sicuri di aver tirato fuori tutti i talenti che ci sono dentro di noi? La vita è spesso una sorpresa, e per non avere sorprese, o rimpianti, è forse il caso di viverla tutta fino in fondo. Tentar non nuoce, in fondo non è mai troppo tardi.