MILANO, 9 MAGGIO 2016 - Paola Barale, cosa è questo nuovo "Flight 616" che comincia giovedì in prima serata su Italia 1? E perché 616?

«616 perché le puntate sono 6 e 16 i concorrenti, 8  ragazzi e 8 ragazze che dovranno partecipare a coppie. Affronteranno varie prove, al termine delle quali conosceranno la meta successiva. Di più non posso dire.»

Detto così, sembra un po' "Pechino Express"...

«I due programmi sono molto diversi. A 'Pechino' i concorrenti dovevano procurarsi tutto, passaggi, cibo, letto... Io sono una grande viaggiatrice ma non mi era mai capitato di dormire a casa di uno sconosciuto. A 'Flight' invece i concorrenti entrano a contatto con la cultura del luogo, ma in modo più mediato.»

Quali sono le qualità di un buon viaggiatore?

«Lo spirito di adattamento innanzitutto. Quando ho cominciato a viaggiare mi sentivo sempre 'fuori casa'. Oggi no, oggi mi sento a casa dappertutto. Ti metti in moto quando si alza il sole e ti fermi quando tramonta, le giornate sono sempre molto piene».

Parliamo d'amore...

«L'amore è il più bello dei viaggi, non c'è nemmeno bisogno di spostarsi. Una volta, in un periodo di forte innamoramento, sapete dove ho trascorso le vacanze di Natale? In casa! Ci siamo chiusi dentro con tutto l'occorrente e non siamo più usciti.»

Qual è il suo futuro artistico?

«In Argentina ho girato una fiction, Canciones. Speriamo che i dirigenti Mediaset l'apprezzino.»

Cosa pensa del ritorno di Simona Ventura come concorrente all'Isola?

«Chapeau. Io non l'avrei mai fatto, mi sembrava una pazzia. Invece è stata coraggiosa, geniale, grandissima.»

E il futuro come viaggiatrice?

«Voglio provare a fare un viaggio da sola, non ho mai provato un'esperienza del genere. Credo che sia il modo migliore per conoscere un sacco di gente.»

Le è mai capitato di fare qualcosa di incosciente, durante i suoi viaggi?

«Una volta in Messico sono andata a cambiare dei soldi in un quartiere malfamato, credevo non ne sarei uscita viva. E in Namibia ho attraversato un fiume col camper, ho rischiato di affogare.»