Un momento della performance 'Rizoma' della Compagnia Sharon Fridman
Un momento della performance 'Rizoma' della Compagnia Sharon Fridman

Roma, 29 agosto 2014 - Si apre domani 'Oriente Occidente', il Festival internazionale di danza contemporanea in programma fino all'8 settembre a Rovereto e Trento. Tema di questa 34ma edizione sarà il 'Corpo a corpo', che rimanda alla conflittualità dei singoli o della società tutta. Il Festival abbandona quindi la bussola geografica, che ha contraddistinto le passate edizioni, per indagare l’uomo, le comunità, le tensioni politiche e sociali che attraversano tutte le aree della terra, ma anche il desiderio di riscatto e pacificazione.

Lo spettacolo di apertura, alle 20.30 (con replica alle 23), in piazza Rosmini a Rovereto, è affidato alla compagnia francese Retouramont del coreografo Fabrice Guillot. Una performance aerea tra danza e acrobazia, dal titolo 'Vide accordé', in cui tre danzatrici-acrobate volteggeranno nell’aria appese a una piramide di corde

Le emozioni proseguirano con la suggestiva 'Rizoma' della compagnia di Sharon Fridman alle 6 del mattino di domenica 31 agosto. Una  performance di danza collettiva che vedrà la partecipazione di oltre sessanta persone (gente comune di tutte le età) e una decina di musicisti. Lo spettacolo, che ha come tema la rinascita, già realizzato con grande successo a Madrid (Matadero Madrid), Parigi (Les Invalides, Trocadero) e in Colombia (Cali, Colina de San Antonio), si svolgerà alla Campana dei Caduti di Rovereto che ogni sera, con i suoi 100 rintocchi, commemora i caduti di tutte le guerre e invoca pace e fratellanza fra i popoli. Un momento emblematico per questa edizione che, nel Centenario della Grande Guerra, ha come tema il conflitto.

A partire dal 30 agosto anche '(In)visible dancing', la performance in progress del coreografo Luca Silvestrini, che vede coinvolti danzatori e compagnie locali in uno spettacolo di teatro-danza che si svolgerà, sempre a Rovereto, in piazza Erbe e dintorni. La performance, che prenderà il via con un piccolo gruppo di danzatori, da "invisible" diventerà "visible", fino a trasformarsi un un vero flash mob di massa il 6 settembre (ultimo giorno del Festival) alle ore 17.30. Un esempio significativo di community dance, filo conduttore del Festival, che coinvolge il territorio e i suoi abitanti in un’espressione artistica condivisa e per tutti. Al Festival non mancheranno i pionieri italiani della danza di comunità: Virgilio Sieni, direttore della sezione Danza della Biennale di Venezia, e Franca Zagatti, che collabora con Oriente Occidente dalla scorsa edizione.

Tutti gli spettacoli e gli appuntamenti del Festival su www.orienteoccidente.it