Ilona Staller-Cicciolina (LaPresse)
Ilona Staller-Cicciolina (LaPresse)

Roma, 18 febbraio 2015 - CICCIOLINA non è una pornostar. È una parte della storia italiana. Dentro il suo volto angelico – e sì, anche nel suo corpo nudo – ci sono gli anni ’70 della liberazione dei costumi, e un modo gioioso, diverso da quello ciò che la precedeva, di intendere il sesso e l’eros. Miss Ungheria a quindici anni, poi regina del porno italiano, Ilona Staller oggi è una signora che vive a Roma con i suoi gatti adorati. L’Italia l’ha adottata. Lei ama l’Italia. Da quando arrivò da Budapest, adolescente bellissima, grandi occhi azzurri e un violino. 

In questi giorni è divampata una polemica fra lei e Rocco Siffredi, suo celebre collega ora in gara all’“Isola dei famosi”. Che cosa è successo esattamente?

"È successo che lui ha parlato male di me, molte volte, con i giornalisti. Lui ha detto che sono una str… nella vita e nel lavoro. Che bisogno aveva? Io gliel’ho detto in faccia, non ho paura: al funerale di Riccardo Schicchi gli ho detto: smettila di parlare male di me. Lo abbiamo reso famoso io e Riccardo, lui era un ragazzo alle prime esperienze. Abbiamo creduto in lui, e lui cosa fa? Lo capirei se fosse una femminuccia isterica che gioca a fare la primadonna, ma così che motivo ha?". 

Lei all’“Isola dei famosi” non ci andrebbe?
"Come dicono a Roma, nun me ne po’ frega’ de meno". 

Quando era in piena attività di pornoattrice venne eletta nel Parlamento italiano. Oggi che cosa pensa dell’idea di un’area a luci rosse nella città di Roma?
"Io sono favorevole. Assolutamente sì. Come ad Amsterdam, e in molte città del Nord Europa. Invece di continuare con questa ipocrisia, per cui la prostituzione è illegale, e si fa finta di non vederla. Ma c’è. E allora invece di mandare le prostitute per strada, che rischiano di essere ammazzate, sarebbe meglio un quartiere a luci rosse, e strutture nelle quali possano essere tutelate, nell’igiene e nei pericoli". 

Se potesse fare una battaglia politica oggi, per cosa lotterebbe?
"Vorrei che fosse legalizzata l’eutanasia. Se io avessi un grande problema di salute, a mio figlio lascerei un foglio scritto, chiedendogli di staccare la spina. Vedere un familiare attaccato a una macchina, che diviene un vegetale, è terribile. Non è giusto né per lui né per la sua famiglia". 

Crede in Dio?
"Sì. Sono cattolica. Vado spesso in una piccola chiesa, dove c’è un parroco, don Adriano, fantastico. Che ha delle idee eccezionali sulla vita, è pieno di saggezza. È lui che ha battezzato mio figlio. Sono credente, ma non sono esaltata. Cristo non ha mai detto “odiate il sesso”, non ha mai detto di non fare l’amore. Il nostro corpo ha bisogno di gioire". 

Ma è vero che vorrebbe fare un nuovo film porno?
"Sì. L’ultimo. Vorrei fare un regalo a tutti i miei fan. Non un porno qualunque, ma un porno d’autore, con una storia interessante, una bella fotografia, belle musiche, con uno sguardo “d’autore”, erotico". 

Com’è adesso la sua vita sentimentale?
"Sono single. Vivo con i miei gatti. Sono felice che mio figlio Ludwig invece abbia una fidanzata meravigliosa, Soraya". 

Ha paura del futuro, degli anni?
"Per ora no: faccio nuoto, vado in palestra, sono in salute. Mi fanno paura le malattie, mi fa paura la fine. Penso a Monica Scattini, una donna fantastica, morta troppo giovane. Ma la mia bisnonna è morta a 98 anni, mi piacerebbe seguire le sue orme. E poi, finché puoi camminare, prendere un treno o un aereo e andare in un posto, la vita è bella".