1. Con Sainz in Ferrari accanto a Leclerc, Ricciardo in McLaren, Mick Schumacher sulla Haas e Alonso che torna in Renault, il 2021 sarà l’anno dei piloti?
    Ne ho parlato con Jarno Trulli, ultimo italiano a vincere a Montecarlo (nel 2004).
    “Io vorrei tanto fosse l’anno dei piloti. Ma dopo aver visto quello che ha combinato Russell in Bahrain con la Mercedes ne dubito…”
    In che senso?
    “Beh, il ragazzo ha dato la dimostrazione di quanto sia schiacciante la superiorità di quella macchina. Senza esperienza, al primo tentativo stava stravincendo!”
    Tradotto?
    “Non voglio essere frainteso. Hamilton è il migliore sulla griglia di partenza, poco ma sicuro. Però è giusto riconoscere che con quel missile tanti titoli lì avrebbe conquistati anche altra gente”.
    Quindi Lewis non vale Schumi?
    “Un attimo: senza una gran vettura nemmeno Michael avrebbe vinto così tanto. Sono due grandissimi, Hamilton e Schumacher. Che quasi sempre hanno vinto guidando grandissime macchine”.
    Dura la vita per gli altri piloti…
    “Eh, i miei riferimenti assoluti rimangono Prost e Senna. Erano formidabili, ok. Ma la loro unicità dipende dal fatto che per due anni, in McLaren, hanno accettato di giocarsela ad armi pari, con la stessa macchina. Schumacher e Hamilton non hanno mai avuto in casa un collega forte come loro o quasi. Questo secondo me un appassionato vero lo capisce”.
    Il tramonto ferrarista di Vettel è stato molto malinconico.
    “Io lascerei perdere questa stagione, la Rossa era troppo brutta. Okay, ha fallito, esattamente come Alonso prima di lui. Fernando aveva contro una Red Bull stellare, quella di Seb. Lo stesso Seb che, una volta venuto a Maranello, si è schiantato contro una Mercedes inavvicinabile”.
    Come possiamo giudicare i sei anni del tedesco in Rosso?
    “E’ stato altalenante nel rendimento. Alti e bassi. Però mi ripeto: questa Mercedes di Hamilton poteva essere battuta solo dall’altra Mercedes. Fine delle trasmissioni”.
    Bottas nemmeno si è avvicinato a Lewis.
    “Infatti a Russell dobbiamo essere grati. Ci ha fatto capire che Bottas non può stare a certi livelli, non è all’altezza”.
    Leclerc?
    “È un campione, non si discute”.
    Dove può migliorare?
    “Rispondo che tocca alla Ferrari migliorare la macchina. Lui è già pronto”.
    Anche per il mondiale?
    “Certo! Può ovviamente crescere in alcune cose, penso alla gestione delle partenze. Ma il talento è indiscutibile. Sono convinto che non avrà problemi con Sainz. Lo spagnolo è bravo, ma Carletto è superiore”.
    La sorpresa del 2020?
    “Perez. Mi era sempre piaciuto poco, con la Racing Point è andato fortissimo. È assurdo sapere che potrebbe non avere una macchina nel nuovo campionato”.
    Schumi 2?
    “Lo seguirò con simpatia, come tutti. Farà fatica con la Haas, ma è tutta esperienza “.
    Chiudiamo con Alonso.
    “Ah, quasi quasi torno anche io, visto che Fernando era mio compagno in Renault quasi venti anni fa. È bello che abbia ancora voglia di provarci. Sono curioso di vedere come se la cava…”