Altre risposte ai vostri quesiti.

@federico II. Con me sfondi una porta aperta. Io penso cose bellissime di KR7 e non ho mai dimenticato che ad indicarlo per la successione, nel 2005, fu un certo Michael Schumacher.
@lorenzo Mansell. Sono amico di Costa. Fin qui mi ha sempre escluso l’ipotesi di un ritorno in Ferrari. Magari cambia idea.
@sebastian 5. Arrivabene per ora fa il nonno (e il consigliere della Juventus). Non intende rilasciare dichiarazioni, anche se ovviamente io so benissimo cosa pensa. Magari cambia idea anche lui (sul l’intervista, dico). Sulla mancata correlazione tra pista e dati teorici hai ragione, in questo 2019 è ricapitato.
@F1supernut. Guidare la Ferrari significa accollarsi un onere psicologico pesantissimo. E non tutti reggono lo stress, ce lo insegna la storia antica e recente.
@angelred. A livello finanziario la Ferrari difende i suoi interessi e fa benissimo. Aggiungi che l’azienda è sanissima, fa bilanci eccellenti, insomma nei Gp mica si perde per carenza di quattrini.
@mirko. Su Costa ho risposto sopra. Se tornasse non penso ci sarebbero problemi, in una struttura sana più gente brava c’è e meglio è.
@gusbiker. Grazie per la birra.
@pagliaro. Chi cacciò Costa, su ispanico input, in Ferrari non c’è più da un pezzo. Quindi, il problema delle scuse direi che non si pone.
@lux. Con la mia frase sul combinato disposto tra interessi economici e regolamenti tecnici, intendevo dire una cosa persino ovvia. In F1 tutto si tiene, non da oggi. Era così anche ai tempi del Drake.
@beppe84. La mia opinione, esternata spesso, è che di fronte alle difficoltà della SF90 a Maranello abbiano imboccato strade di sviluppo non felicissime, al contrario della Red Bull.
@SV. Il motore Ferrari, preso da solo, preso al banco, vale il Mercedes. La differenza la fanno telaio, aerodinamica e rapporto con le gomme.
@GF23. Rosberg dice che Raikkonen avrebbe ottenuto di più in carriera se si fosse applicato di più solo perché non conosce Kimi e la sua filosofia di vita. Se si fosse piegato a certe soluzioni comportamentali, contro natura per il suo modo di essere, KR7 non sarebbe il campione che è e non sarebbe così popolare in tutto il mondo.
@C3 Venturino. Allora, Binotto è una persona in gamba. Lo conosco da quando aveva i pantaloni corti. Nutrire ambizioni di carriera non è un male, quando si hanno esperienze e competenze. Dopo di che, il 2019 Ferrari fin qui è un flop, Mattia è il capo del reparto corse e le responsabilità sono sue. Nella vita i ragionamenti seri si fanno così, a prescindere dalle (mie) simpatie personali.
@marcov. Enzo Ferrari ha sempre tutelato gli interessi del figlio Piero. Attualmente Piero ha un patto di sindacato con gli Agnelli Elkann, significa che questi azionisti sono vincolati, per un certo lasso di tempo, a decisioni comuni e concordate.
@leonardo. La stabilità è un valore, non si discute. Però tieni presente che il Montezemolo post Todt aveva molto altro per la testa e poi iniziava a subire scomode pressioni torinesi. Poi arrivò Marchionne, con le sue idee e i suoi metodi. Il destino gli ha impedito di verificare la bontà dei progetti. Ora siamo in una fase oggettivamente di transizione.
@massotti. La Ferrari sta poco simpatica a Todt e non è un mistero. Ma quello che chiamiamo peso politico dipende da tante cose, anche dalla autorevolezza dei singoli. Io resto però convinto che la Rossa perde per insufficienza tecnica.
@gino secco. Mi ripeto. Aldo Costa è un amico. Se tornasse a Maranello, sarei contento. Ma mi domando chi glielo faccia fare, sinceramente.
@stf969. Ciao. Se intendi dare consigli in Ferrari, scrivili qua, ti assicuro che non sfuggiranno. Quanto alla versione B, non la fai se hai la convinzione che non sia necessaria, perché poi non l’abbiano considerata necessaria è una bella domanda.
@luigi Barbieri. Io sulle idee di Tombazis, il Platone dei progettisti, ci andrei cauto. Molto cauto.
@charles16. Comprendo lo sconforto, è anche il mio. Ma non pensare mai che a Maranello manchi la buona volontà. Sono quelli che lavorano lì i primi a soffrire per la situazione che si è creata.
@kaakkonen. Dovessi scegliere, tra Hamilton e Verstappen sceglierei il secondo per due motivi. Il primo è legato alla ovvia differenza anagrafica. Il secondo elemento è motivazionale. Lewis è un grandissimo, batterà i record di Schumi, prima o poi non avrà più fame. Verstappen in bacheca invece ancora non ha niente.
@Luisa. Ciao carissima First Lady del Clog. Hai perfettamente ragione. È ridicolo immaginare che in Ferrari siano contenti di perdere o indifferenti di fronte alle sconfitte. Non esiste. È l’ennesimo alibi di chi non accetta la malinconica realtà. Si perde perché gli altri sono più bravi e vanno più forte.
@alfani. Buona quella dello scudetto d’inverno. Cosa vuoi che ti dica, fin qui la stagione è partita male e proseguita peggio.
@ituano. Salutami il Brasile! Nel 1985 le turbine danneggiarono irreparabilmente le chances iridate di Alboreto, ci furono incomprensioni tecniche ma ovviamente non ci fu mala fede, a Michele volevano bene tutti, a Maranello.