Alonso e Valentino.
Il primo ha vinto la 6 ore di Spa con la Toyota e fa piacere, per quello che ho sempre detto sul pilota.
Gran manico.
Uomo molto normale.
Non vinceva una corsa dal 2013 e troppe volte, in questa sede, ho riflettuto sui motivi di un disagio tanto prolungato e tanto triste.
Ma non c’è dubbio che Fernando/Frenando, a suo modo, abbia segnato un’era.
Resta da capire come sarà ricordato tra vent’anni.
Io non ci sarò più.
Voi di sicuro.
E allora comprenderete.
Valentino.
Non so tanto di moto.
Da estraneo, suppongo che la Yamaha non lo stia aiutando tanto, nel presente.
Eppure, fra vent’anni, sempre in mia assenza, Rossi sarà ricordato ancora.
Sottile è la linea di confine tra il vero e il verosimile, tra il mito e il mitomane, tra la poesia e la prosa, tra adulatori e cronisti, tra sentimento e finzione.
Tra sei ore di Alonso e sei minuti di Valentino.