È molto suggestivo, come accostamento.
Il trentesimo anniversario del debutto di Schumi a Spa con la Jordan, nel 1991, coincide con l’annuncio che Alonso prolungherà la sua carriera in F1 al volante della Alpine Renault.
Mi fa piacere che Nando resti nel giro.
Per le scelte che fatto insieme a chi non ha saputo consigliarlo, guardando solo al tornaconto immediato, ha buttato via una buona fetta di carriera.
Un pilota con il suo talento poteva e doveva vincere di più.
Per avere osato scriverlo quando nessuno osava, io sono stato assediato dagli antenati dei troll leoni da tastiera.
Povera gente che aveva bisogno di aiuto oggi come allora.
Ma come aiutare chi, avendo paura di se stesso, si nasconde dietro lo scudo dell’anonimato?
Lasciamo stare.
Nel presente, Alonso ancora in F1 è una testimonianza di passione.
Con altri atteggiamenti suoi, Hamilton avrebbe vinto molto meno!
Su Schumi30, la commozione è un nodo alla gola.
Non ho mai visto nessuno guidare come Michael sulle Ardenne.
E ringrazio il Dio delle corse per avermi permesso di ammirarlo dal vivo.
Non da un divano.
Alla fine, scusate l’impertinenza, sta qui la differenza.