Inevitabilmente, diventerà un tormentone.
Almeno per un po’.
Aggiungo che ci sta, per ragioni talmente ovvie che nemmeno starò a spiegarle.
Premessa.
Io non ho la pretesa di sapere quanto valga davvero, ai massimi livelli, Schumi junior.
Lo seguo con una simpatia che è pari alla ammirazione che provo per suo padre.
Chi c’era, comprenderà.
Dopo di che, è chiaro, al netto dei sentimentalismi, l’investimento che la Ferrari sta facendo sul ragazzo.
Ci credono, a prescindere dal cognome. E lo stanno aiutando, dal percorso in Accademia all’approccio in F1 targato Haas.
Tutto questo è molto bello.
Anche oggi, pedalando sgangheratamente sul ponte di Fiorano, sono andato a buttare l’occhio sulla pista.
Di mattina girava Sainz.
Al pomeriggio il posto dello spagnolo è stato preso da Mick.
E dicevo del tormentone, che pure potrebbe rivelarsi un diversivo, a fronte di esiti non eclatanti della Rossa.
Sainz ha un contratto di due anni.
Schumi junior si farà due stagioni con Haas. La prima sarà esclusivamente dedicata all’apprendimento. La seconda, sarà quella della verità.
Sainz se la giocherà e sono convinto che regalerà belle sorprese.
Ma quello che immagina il popolino, lo si capiva bene mentre smettevo di ansimare sul ponte.
Magari non succede.
Ma se succede…