K&K.

ho come l’impressione che Kimi e Mubica, per diverse ragioni, abbiano liquidato con un solenne “Bwoah” il venerdì catalano.

Domani mi riapproprierò della bacchetta del direttore d’orchestra. Intanto, grazie ancora al Cloggaro Marco Santini, il vostro inviato ai box.

Sappiate solo che non sono preoccupato.

SANTINI SCRIPSIT.

Una buona serata agli amici del Clog dal Circuit de Barcelona-Catalunya! Cominciamo col dire che le prove libere del venerdì ci hanno lasciato più dubbi che certezze.
Il dubbio più grande, neanche a dirlo, riguarda la power unit del Santo Bevitore: a metà della seconda sessione di libere il finlandese è stato infatti costretto ad un mesto rientro ai box dopo una brutta fumata della sua SF71H. In attesa di ulteriori investigazioni da parte degli uomini del Cavallino, un cauto ottimismo viene direttamente dalle parole del finlandese, che nelle interviste si è detto tranquillo sulle possibili conseguenze. Ovvero: non dovrebbero esserci penalità. Quindi cosa sarà successo? Bwoah, o più semplicemente boh. Nel frattempo: wait and see.
Altro grande punto di domanda è relativo all’ordine delle forze in campo, in un fine settimana spagnolo caratterizzato da pacchetti evolutivi, nuovo asfalto e gomme Pirelli con battistrada più sottile. Tante quindi le variabili in campo, con il responso della pista che non è stato sufficiente a permettere alcun tipo di pronostico serio. La lotta al vertice sembra infatti più spietata che mai, con la Ferrari a sandwich tra una Mercedes che oggi ha primeggiato sul giro secco ed una Red Bull che ha sorpreso nella simulazione di passo gara.
La certezza riguarda Sebastian Vettel: il tedesco è stato tra i migliori in entrambe le sessioni di prove e si è detto soddisfatto delle novità portate dalla scuderia di Maranello qui al Montmelò. Seb ha inoltre parlato di un bilanciamento della macchina ancora da affinare, il che sottintende che ci sia ancora un ampio margine di miglioramento in vista delle qualifiche.
Infine permettetemi di spendere due parole sul ritorno, dopo più di 7 anni, di Robert Kubica in Formula 1. È vero, si tratta solo di una FP1 con quella che al momento è una delle vetture meno competitive del lotto. Eppure non sono riuscito a non farmi contagiare dall’emozione di rivedere il polacco in una sessione ufficiale. Credo che non ci siano dubbi sul talento del pilota in questione, e diverse volte ci ha raccontato il Nume in questa sede di come l’infausto incidente nei rally gli abbia negato un probabile futuro in Ferrari. Anche oggi, nel suo piccolo, ha confermato piede pesante ed onestà intellettuale: dopo essersi messo agilmente dietro il ben più giovane compagno di squadra, ha completato il capolavoro dichiarando alla stampa che la FW41 è semplicemente imbarazzante. Piloti del genere sono una razza in estinzione da salvaguardare con grande cura: la speranza è di vedere l’anno prossimo il lieto fine della sua incredibile favola.
Grazie ancora al Maestro per avermi concesso di condividere con voi il mio racconto della giornata. Per gli insaziabili del Circus, segnalo la live sul profilo twitter di F1Sport.it curata indegnamente dal sottoscritto.