Ancora risposte ai vostri quesiti.

Buona Epifania e grazie a tutti.

@lettore espatriato. Vedi, chi come me ha raccontato dal vivo l’intera carriera di Schumi, da Belgio91 a Brasile 2012, non può restare indifferente alla avventura di suo figlio. Onestamente, è presto per dire dove Mick possa arrivare. In Haas farà esperienza e vedremo. Io ci spero, ma da idealista senza illusioni. Sull’auto elettrica, ho guidato Tesla e Zoe.
@alex. Eh, di aneddoti è piena la mia carriera randagia. Tanti li ho già raccontati e non vorrei annoiare. Adesso (ma debbo aver già narrato anche questa) mi viene in mente una sera a cena con il caro Clay Regazzoni. Io domando: ma Schumi, all’epoca tua, sarebbe stato al top? Risposta del ticinese: macché, non entrava tra i migliori dieci. Sono sotto shock ma Merzario, anche lui al tavolo, corregge: Clay, guarda che ti sbagli, ai tempi nostri Schumi non sarebbe stato tra i primi 20…
@undead. Di Jos Verstappen ricordo che ai box era considerato un tipo turbolento. Forse esagerava quando dichiarava di non essere inferiore a Schumi, ma era un personaggio. Il figlio invece è un grande campione. Non mi piacciono le sue esternazioni, però lo considero un fenomeno al volante. Aveva appena 14 anni quando Luca Baldisserri, allora capo della Accademia Ferrari, mi disse: Leo, non ci crederai mai ma il figlio di Jos è l’asso del futuro. Beh, aveva ragione, al netto del dominio Mercedes.
@lux. Binotto ha doveri che attengono alla politica, in quanto team principal. Cioè non può sempre esternare con franchezza su certi temi e lo capisco. In generale io penso che la Fia dell’era Todt abbia raramente manifestato empatia nei confronti del Cavallino: è un fatto. Poi da lì a sostenere che la Rossa non vince titoli dal 2007/8 per colpa del Pinguino francese ce ne passa.
@ema86. Auguri anche a te. Su come cambiare la F1 ci siamo confrontati spesso. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Io partirei da regolamenti più semplici, mirando a restituire importanza al fattore umano, a chi guida. Quello che ha fatto Russell in Bahrain è stato bello, ma anche imbarazzante. Con la Ferrari di Lauda, al primo colpo, nessuno senza esperienza top avrebbe potuto immaginare di vincere. Oggi invece…
@adrianov. Ciao. Sai, sul Vecchio girano molte leggende. Avrebbe licenziato quello! Si sarebbe ritirato dalle gare per protesta! Poi vai a vedere e scopri che salvo rarissime eccezioni la Ferrari ai Gp c’era sempre e il Drake ha accettato lunghi periodi senza successi in pista. Semmai io credo che Enzo avrebbe, questo sì, preteso più rispetto, in certe situazioni, per la storia della sua azienda. Ma non si sarebbe ritirato e non avrebbe mai detto che Mercedes vinceva per grazia ricevuta. Non era il suo stile.
@scott pilgrim. Grazie per le tue belle parole. Il blog è mio, la piattaforma editoriale no. Lo spiego da…quasi vent’anni: non ho tempo e non ho manco voglia di “moderare” i commenti, mi è fisicamente impossibile, al di là del fatto che sono autore e non editore. Mi affido sempre alla buona educazione di chi passa di qui.
@simply M. No, come ho già detto su Schumi2 Binotto è stato affettuoso senza minimamente scaricare Sainz. In generale Mattia ha le sue colpe ma non esageriamo, ancora un po’ e lo si accuserà del terremoto del Belice! Di piloti umanamente interessanti ne ho conosciuti parecchi. A parte Senna e Kimi, mi sono sempre trovato benissimo con Alesi e con Martini.
@boccardi. Resta in Haas ufficialmente è una conseguenza del budget cap ma se Binotto avesse considerato Resta indispensabile per il progetto Rosso non lo avrebbe dirottato la’ e questo è noto anzi tutto ai diretti interessati. Poi Bin8 come tutti i manager di qualunque grande azienda gode di una autonomia vera ma su scelte decisive deve ovviamente passare dai superiori. Esempio irreale ma per capirci: se volesse assumere Toto Wolff, dovrebbe chiedere a Elkann.
@xy. Che io sappia, Camilleri ha avuto seri problemi di salute e infatti ha lasciato anche Philip Morris. Poi è vero che non sempre le sue idee sul futuro Ferrari (non solo nelle corse) combaciavano con quelle della proprietà.
@pierogiapiero. No, non preparo mai in anticipo articoli “coccodrillo” in ricordo di chi un giorno non ci sarà più. So che è una prassi, ma non me la sento. Figurati quindi se posso mai redigere un…saluto ai miei posteri! Io sono nessuno e quando sarà di me si ricorderanno, spero!, solo le persone cui ho voluto bene.
@luigi Barbieri. Beh, quando si perde per tanto tempo e’ chiaro che sono stati commessi molti errori! Storicamente in Ferrari è fallita la gestione del post Dream Team, i 3 titoli di Kimi e Massa erano un lascito, una eredità. Dal 2010 in poi c’è stata una dispersione di capitale umano imperdonabile. La colpa dunque non è di uno solo! Io sono stato testimone, non muto, di un declino che ha tanti padri. Per questo chi governa il reparto corse nel presente non è l’unico responsabile. Resta da capire se la attuale leadership sia in grado di invertire la tendenza. In tempi brevi, fortemente ne dubito.
@baudeyens. Non sono sicuro che un consulente di spicco (tipo Lauda primi anni Novanta) basterebbe. Alla Ferrari, mi ripeto, serve una guida credibile e presente a livello aziendale, una figura con la fiducia piena della proprietà, proprietà che deve attribuire priorità assoluta al ritorno alla vittoria in F1. Mica facile, con questi chiari di luna.
@corrado Riva. A Imola82 non c’ero. A distanza di decenni, girano ancora versioni contrastanti su cosa accadde ai box. L’amico Forghieri, quella domenica assente per ragioni di famiglia, mi ha sempre detto che, ci fosse stato lui, le comunicazioni sarebbero state chiare e Gilles avrebbe vinto la gara. Mi fido di lui.
@miky78. Sainz si sta integrando bene a Maranello e vedrai che farà cose buone, auto permettendo.
@fabriziogrumpy. Per il Robin Raikkonen Fan Club è solo questione di tempo!
@gabriele forza luigi. Sul motore 2021 ho già raccontato cosa mi risulta. Meglio dell’ultima versione (vorrei vedere!). Ma non irresistibile (per ora, così ci teniamo su di morale).