Me lo immaginavo, Kimi.
Basito ai box dopo l’appiedamento.
Intento a tifare silenziosamente (“Bwoah”) per il connazionale Bottas. Che aveva l’occasione di risparmiare a KR7 l’onta di una gita al Gran Gala della Fia.
Niente da fare.
Bottas, alias Tappos, ha chiuso malinconicamente un mondiale imbarazzante.
Ci sarebbe poi da celebrare la grandezza di Hamilton.
Undici vittorie.
Undici pole.
Altro da aggiungere?
Oh, yes.
È stato bellissimo l’omaggio che Vettel e il Re Nero hanno voluto tributare a Fernando Alonso.
Anche i piloti hanno un cuore, sarei tentato di scrivere.
Di più: tra loro, i drivers sanno riconoscere il talento. E quando si parla di talento finiscono in cavalleria le riflessioni sui limiti caratteriali di questo e di quello.
Voglio essere ecumenico, all’epilogo di una stagione che sognavo diverso (ahi, quanto diverso).
C’è ancora del buono, in questa Formula Uno.
E adesso tocca a voi (c’è tempo fino a martedì ore 24).
Nomination.
Pilota dell’anno
Flop driver dell’anno
Emergente dell’anno.
Auto dell’anno.
Carriola dell’anno.
Gp più bello.
Gp più noioso.
Cialtrone dell’anno (ammessa qualunque situazione, dal pilota all’ingegnere al manager a chi volete).
Dopo di che, dirò la mia.