Uno si aggrappa a tutto.
Ha vinto Hamilton.
Non diteglielo ma dal 2005 chi trionfa a Budapest non conquista il titolo.
Le statistiche sono fatte per essere smentite, lo so.
Ma insomma, venendo alle cose serie e non numeriche.
Non c’era modo di fare meglio, da un punto di vista tutto Ferrari.
La gara si è decisa sotto la pioggia del sabato.
O Hamilton si suicidava al via o si trattava semplicemente di limitare i danni.
E questo, nonostante Bottas, sia Vettel che Raikkonen lo hanno fatto.
Bottas ormai sembra Chiellini.
Lo usano, in Mercedes, in funzione ostruzionistica.
Legittimo, per carità.
Eppure, persino il diretto interessato, Bottas stesso, alla fine era scocciato.
Ma tant’è: non da oggi si mena l’animo dove vuole il padrone, se non si può essere indipendenti nello spirito (e nel contratto).
Riassumo.
Non sono depresso.
Anche in Tv ho continuato a difendere Vettel.
Mancano terribilmente i 25 punti di Hockenheim.
Ma si può ancora fare.
E KR7 è strepitosamente in forma: deve aver bevuto vodka durante il Gp, visto che non gli arrivava l’acqua.
Su con la vita, che Spa ci aspetta.