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MotoGp, anno 1 Senza ValeLeo Turrini - 4 marzo 2022
Nella storia dello sport, ci sono momenti che debbono arrivare. Il primo slalom di Coppa del Mondo senza Alberto Tomba al cancelletto di partenza. I 100 metri alla Olimpiade senza Usain Bolt. La Formula Uno senza Schumi. A me è capitato, per puro caso!, di viverle e raccontarle, le prime volte SENZA. E quindi comprendo […]

Nella storia dello sport, ci sono momenti che debbono arrivare.
Il primo slalom di Coppa del Mondo senza Alberto Tomba al cancelletto di partenza.
I 100 metri alla Olimpiade senza Usain Bolt.
La Formula Uno senza Schumi.
A me è capitato, per puro caso!, di viverle e raccontarle, le prime volte SENZA.
E quindi comprendo perfettamente lo stato d’animo di chi ama e segue la MotoGp.
Per carisma e risultati, la figura di Valentino Rossi può essere tranquillamente accostata a miti come Muhammad Ali, Ingemar Stenmark, Bjorn Borg.
Siamo all’anno uno dell’era DV.
Dopo Valentino.
Domanda.
Potrà ancora, su noi italiani, suscitare, il motomondiale, lo stesso fascino che, per un quarto di secolo, Rossi ha esercitato su intere generazioni, dalle nonne ai bambini?
Sinceramente rispondo: non lo so.
Ho vissuto, dicevo all’inizio, l’addio di Tomba alle nevi.
Lo sci alpino, sempre bellissimo, tornò ad essere un affare di cuore per pochi.
L’ipotesi che il passaggio a nuovo ruolo di Valentino abbia lo stesso effetto non può essere escluso a priori.
Magari dipende da Bagnaia, da Morbidelli, da Ducati, dalla auspicata progressione di una Aprilia piena zeppa di ferraristi.
Chissà.