1. “Io credo che lo slogan perfetto per la Ferrari del 2019 sia uno solo. Salvate il soldato Vettel!”
    Giancarlo Minardi è l’amico di una vita. Penso abbia dato tanto all’automobilismo, perché chi ama le corse sa bene che non conta solo chi vince.
    Abbiamo fatto quattro chiacchiere in occasione di un convegno dedicato al glorioso circuito del Savio.
    Le sue opinioni non collimano esattamente con le mie, ma è normale. Ve le sottopongo volentieri.
    “Sai che rimpianto ho? Nel 2001 il marchio AGIP voleva rientrare in Formula Uno, facendo della mia Scuderia il team satellite della Ferrari. L’idea era di denominare Maserati il motore di Maranello per puntare su giovani piloti italiani. In pratica era una anticipazione di quanto Red Bull ha realizzato a Faenza. Ne parlai con Montezemolo, era interessato, alla fine non se la sentì. Che peccato…”
    “Marchionne con l’operazione Alfa Sauber si è mosso nella stessa direzione e mi fa piacere. È una bella cosa il debutto di Giovinazzi, Antonio è molto in gamba, vedrai che il tuo amichetto Kimi dovrà stare attento…”
    “A proposito di Marchionne. Una volta lesse una intervista che mi avevi fatto tu, dove io dicevo che la Ferrari non doveva cercare tecnici all’estero, perché gli ingegneri in gamba ci sono anche nel nostro paese. Lui mi cercò per dirmi che la pensava esattamente come me e che si stava muovendo proprio in quella direzione…”
    “Per questo io spero che chi comanda adesso a Maranello dia continuità ad un gruppo di lavoro che non ha vinto il mondiale ma ha operato bene. Poi bisogna vedere come la azienda Ferrari si adatterà alla mancanza di una figura dominante quale era Marchionne e come lo era Montezemolo. Per oltre un quarto di secolo la Ferrari ha avuto un leader indiscusso. John Elkann ha altre priorità e lo capisco. Camilleri sarà giudicato sulla base dei fatti, ovviamente…”
    “Salvate il soldato Vettel, ti dicevo all’inizio. Adesso non è importante che io ti dica che secondo me Alonso e Hamilton con la Rossa del 2018 avrebbero vinto il campionato: è una opinione, come tale potremmo discutere all’infinito…”
    “Salvate il soldato Vettel è una esigenza per tutti. Credo che Seb sia il primo a sapere di non aver vissuto la stagione migliore. Alla Ferrari serve un tedesco al top. E il confronto con Leclerc non sarà semplice, perché Carletto, come lo chiami tu, è molto forte, di testa è più maturo dell’età, me lo aspetto da subito competitivo, era già veloce nel test di Abu Dhabi…”