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Mercedes, oltre le pance c’è di piùLeo Turrini - 23 marzo 2022
Forse mai come quest’anno in F1 si parla così tanto di tecnica, design, eccetera. Il professore Giuliano Duchessa, detto Romeo perché andava a scuola con Minou, Matisse e Bizet, espone di seguito una dotta analisi sul caso Mercedes. DUCHESSA VERSION E se la versione A funzionasse meglio? Hamilton e Russell hanno salvato il weekend del […]

Forse mai come quest’anno in F1 si parla così tanto di tecnica, design, eccetera.

Il professore Giuliano Duchessa, detto Romeo perché andava a scuola con Minou, Matisse e Bizet, espone di seguito una dotta analisi sul caso Mercedes.

DUCHESSA VERSION

E se la versione A funzionasse meglio?

Hamilton e Russell hanno salvato il weekend del Bahrain grazie alla debacle Red Bull piuttosto clamorosa nel finale, raccogliendo la bellezza di 27 punti.

Una fonte Mercedes rivelava senza mentire – ora lo possiamo dire – che non sarebbero stati in grado di giocarsi la vittoria. Eppure i primi 5 o 6 giri di Hamilton non sono stati da buttare. Perché?

La W13 B lotta con il rimbalzo aerodinamico, abbiamo già spiegato a cosa è dovuto, qualche giorno fa. Un fondo troppo efficiente provoca una compressione che porta allo stallo e comincia ad alleggerirsi repentinamente per poi riabbassarsi creando un circolo vizioso. Mercedes non è stata in grado di prevederlo – come nessuno ad onor del vero – ne di risolverlo in tempi brevi dopo i test, come quasi tutti ad onor del vero. Cosa che è decisamente più grave, nonostante strumenti di simulazione ad alto livello.

Lewis ha mostrato nei primi momenti del gran premio che togliendo involontariamente un po’ di carico alla vettura, grazie alla scia di Sainz, ha potuto essere persino minaccioso per lo spagnolo, seppure solo per qualche giro, finché non ha ‘distrutto’ le gomme.

C’è qualcosa di grosso che richiederà una versione C della W13?

Difficile dirlo come sicurezza. Tuttavia i tecnici di stanza a Brackley, non vogliono prematuramente gettare la spugna: credono di poter incrementare le prestazioni di molto, in un tempo relativamente breve. Non c’è ragione per non credergli, ma non sarà un compito dall’esito scontato.

Oltre alle pance c’è di più.

In Bahrain le frecce d’argento hanno pagato quasi 1 secondo al giro da Leclerc. Qualcosa di incredibile a pensarlo solo 20 giorni fa.

I casi sono due: o c’è un fondamentale sbagliato nella progettazione, tipo aver compattato troppo la PU cercando qualcosa di estremo in termini di efficienza aerodinamica ed eliminando le pance. Accentando di poter non essere più i migliori in termini di potenza, il che mi ricorderebbe vagamente alcune scelte fatte sulla disastrosa F14T.

Oppure la W13 può cominciare a funzionare ma potrebbero servire decisioni brutali quanto umili.

“Crediamo ancora nel concetto e puntiamo a risolvere i nostri problemi ma tutti ci guardiamo intorno, e nel caso possiamo passare a una soluzione più convenzionale o persino riprendere concetti che funzionano palesemente meglio del nostro”, hanno fatto sapere i vertici dell’equipe tecnica.

Se la W13 di Barcellona fosse meglio?

È chiaro che è una provocazione. Tuttavia una comparazione sulla stessa pista, nello stesso momento, fidandosi meno dei dati di simulazione, potrebbe portare qualche risposta.

Ricordiamo che Mercedes ha tuttora il 70% di monte ore in galleria disponibili. Un problema del genere é certamente ciò che meno si sarebbero augurati. La Haas di Simone Resta – o l’Alfa – tanto per dire, ne hanno il doppio a disposizione per sviluppare auto già buone.

In base ai dati, non tanto Magnussen quanto il buon Bottas, se solo fosse partito normalmente, avrebbe creato dei seri problemi se non a Hamilton, ironicamente a chi gli ha preso il posto.