Poche cose al volo dopo un Gran Premio memorabile.
Quasi quasi mi dispiace per i detrattori di Seb.
Se questo è un pilota finito, io sono Indro Montanelli.
Avevo detto che Vettel doveva rispondere da solo alle critiche, anche le meno generose.
Messaggio ricevuto.
Aggiungo che sarebbe stato divertente imbattersi in chissà quali commenti se fosse stato il tedesco ad uscire di pista alla maniera di Leclerc o di Hamilton eccetera.
A proposito di Carletto.
Confermo il mio giudizio sul suo talento naturale. Dopo di che, è molto giovane e ha il diritto di commettere errori.
Allargo il discorso con una annotazione malinconica.
Due volte che la Mercedes toppa e a vincere è la Red Bull.
Verstappen è un gigante e non lo scopriamo adesso. In circostanze estreme, si esalta. Persino sbagliando le partenze!
Il resto.
Non sarebbe male, visti gli esiti, se ad ogni Gran Premio la Mercedes avesse qualcosa da festeggiare, con tanto di abbigliamento pittoresco.
Storico il podio della Toro Rosso con Kvyat e così sul podio ci sono due motori Honda.
Raikkonen è persino commovente: l’ennesima dimostrazione di quanto il concetto di rottamazione fosse e rimanga una stronzata.