Facciamo una piccola pausa. Anche perché, da domani, non ci mancheranno certo occasioni per dedicarci alle vicende cinesi.
Onestamente, che cosa pensate della Formula E, attesa allo storico debutto italiano sabato in quel di Roma?
L’evento non può essere ignorato, anche se sono placidamente sicuro che il 100% dei frequentatori di questo ameno luogo avrà testa e cuore a Shanghai.
Tutto ciò premesso, il progresso(?) tecnologico non può essere ignorato. Dunque la domanda che mi pongo e che mi pongo è la seguente: ma se davvero nel 2050 tutte le automobili in circolazione sulla faccia del pianeta fossero a propulsione elettrica, L’idea stessa delle competizioni avrebbe ancora un senso? Cioè: la mobilità compatibile si può conciliare con l’emozione di un gran premio? Oppure, viaggiando tutti ad emissioni zero, ci resteranno soltanto i ricordi di Lauda, Schumi, Prost, Senna, Vettel, Hamilton?
Io non lo so. I miei antenati riconoscevano da l rumore Dell’Alfa Romeo l’avvicinarsi di Tazio Nuvolari. Ma è anche vero che i miei antenati non conoscevano nemmeno i termosifoni, non dico gli smartphone.
E’interessante, come spunto di riflessione. Aspettando Shanghai, si capisce.
Ps. S’intende che sabato a Roma io farò il tifo per il mio amico Luca Filippi, unico italiano in gara, al volante di una Nio, marchio cinese, pensa te.