Naturalmente, questa non era la Ferrari vera.
Non può esserlo.
Io non credo alle cospirazioni. Non mi piace la dietrologia. Quindi, premetto che la Pirelli aveva preannunciato con largo anticipo il ricorso ad una gomma diversa per la gara di Barcellona. E aggiungo , con dispiacere e con una punta di dispetto, che tra i top driver soltanto Vettel è stato obbligato ad una sosta in più, proprio perché sulla sua macchina e esclusivamente sulla sua macchina le gomme si usuravano troppo presto.
Dopodiché, è sbagliato il principio. Per chi come me ha la presunzione di capire qualcosa di corse, un gran premio è come una equazione. Se alteri un fattorein corso d’opera, fatalmente rischi di incidere sull’equilibrio della competizione. E su questo non ci piove. Sia chiaro: la Ferrari non si è dimostrata all’altezza del cambiamento voluto dalla Pirelli (E spero solo dalla Pirelli, perché io detesto anche chi tra i miei amici lancia accuse senza portare lo straccio di una prova, va bene che sul web passa di tutto ma o si hanno certezze documentate o se no si fa del cinema di serie Z)
Quindi, onore alla Mercedes e alla sua prima doppietta stagionale. Tra l’altro, attenzione please!, anche nei test precampionato Hamilton in Catalogna sembrava il più forte).

Non credo questo sia l’inizio della fine. Deve semmai essere la fine del principio, anche perché riavremo subito le vecchie gomme.
Paradossalmente, la cosa davvero grave è la rottura sulla macchina di Raikkonen. Qui non ci sono scuse. Se sei senza affidabilità allora si che puoi smettere di sognare. Ma la strada È lunga e, mi ripeto, quella di Barcellona non può essere la vera Ferrari.
Su tutto il resto, mi limito a segnalare il mio apprezzamento, per quello che vale, per la prestazione di Leclerc.
Quanto a Grosjean, propendo per il TSO, trattamento sanitario obbligatorio.