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L’esempio Honda per il 2022 dei sogniLeo Turrini - 31 dicembre 2021
Buon anno a tutte e tutti. Ringrazio chiunque sia passato di qui anche solo per un attimo. Sono grato a chi legge e a chi commenta rispettando educazione e buon senso. Penso che per molti aspetti il 2021 della F1 sia stato straordinario. E forse irripetibile. Quello che Verstappen e Hamilton ci hanno regalato è […]

Buon anno a tutte e tutti.
Ringrazio chiunque sia passato di qui anche solo per un attimo.
Sono grato a chi legge e a chi commenta rispettando educazione e buon senso.
Penso che per molti aspetti il 2021 della F1 sia stato straordinario.
E forse irripetibile.
Quello che Verstappen e Hamilton ci hanno regalato è stato emotivamente irresistibile.
Poi ognuno ha il diritto di riconoscersi o meno nel verdetto finale, ci mancherebbe.
Tecnicamente, al di là dell’elemento umano, temo di avere sottovalutato i meriti di Honda.
I giapponesi, a ridosso di un ritiro annunciato, hanno compiuto un miracolo.
O meglio: hanno permesso a Verstappen di credere in quel miracolo fino alla fine.
Ed è una lezione, per chi ha continuato a ripetere che eguagliare la power unit Mercedes era una missione impossibile.
Al 2022 mi limito a chiedere (al netto di ogni riferimento alla angosciante situazione planetaria) per la F1 una replica delle sensazioni del 2021, ma dipinte di Rosso.
Perché io sto invecchiando, la Ferrari sta per compiere 75 anni, Cristo è morto, Marx è morto e Woody Allen avrebbe scritto che nemmeno John Elkann si sente troppo bene…
Ancora auguri.