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Leclerc-Sainz, ricordando GillesLeo Turrini - 7 maggio 2022
Quarant’anni fa ci lasciava Gilles. Carletto e Carlitos ancora non erano nati. Sarebbe bellissimo se l’anniversario coincidesse con una replica in gara di quanto abbiamo visto in qualifica. Leclerc primo, Sainz secondo. Rischio drammatico in aumento per le mie povere coronarie. Lascio a voi le elucubrazioni sugli sviluppi, gli affinamenti e bla bla bla. A […]

Quarant’anni fa ci lasciava Gilles.
Carletto e Carlitos ancora non erano nati.
Sarebbe bellissimo se l’anniversario coincidesse con una replica in gara di quanto abbiamo visto in qualifica.
Leclerc primo, Sainz secondo. Rischio drammatico in aumento per le mie povere coronarie.
Lascio a voi le elucubrazioni sugli sviluppi, gli affinamenti e bla bla bla.
A me pare enorme l’equilibrio tra i contendenti.
Stavolta il piccolo errore lo ha commesso Verstappen, ma di nuovo la differenza tra Ferrari e Red Bull è stata minima.
Quando si parla di millesimi, diventa difficile almanaccare su chi ha qualcosa in più.
Comunque, una prima fila tutta Rossa non si vedeva da Messico 2019.
Leclerc ha un istinto pazzesco. Sta ad una pole da Ciccio Ascari.
Sainz si è tirato su dopo le recenti amarezze.
Ma la gara, accidenti!, come si fa ad immaginarla?
Si corre su un tracciato che è l’ennesima follia 4.0, nel senso che io rimango fedele ad una mia antica convinzione.
Passi Montecarlo, che ha la Storia dalla sua.
Però io sono per gli autodromi classici, per le piste vere.
Non oso ipotizzare l’ambaradan di bandiere gialle, rosse, safety car.
È cultura universale o biblioteca comunale? Cioè, il circo anche no.
Fa niente.
Intanto godiamoci l’attimo. Io tengo Gilles Villeneuve nel cuore e a proposito di cuore Leclerc e Sainz stanno decisamente tentando di farmelo scoppiare.
Quanto ad Hamilton, è stato davanti a Russell e dietro a Bottas.
O tempora o mores.