Ci saranno entrambi.
Seb e Carletto.
Quando, a breve, la Ferrari farà girare la macchina del 2018, Vettel e Leclerc si divideranno spazio e orario.
In pratica il mondiale più strano di sempre comincia così: dalla esigenza di tenere unito ciò che è già separato in natura.
Compito non semplice per Mattia Binotto,
ma una soluzione va individuata senza incertezze.
Tra l’altro, non è da escludere che il campionato si riduca ad una dozzina di gare in tutto: ergo potrebbero crearsi situazioni aritmetiche intriganti (tipo: sei sfigato un paio di volte e sei quasi fuori, non avrai modo di recuperare).
So che a Maranello hanno lavorato e stanno lavorando per correggere i difetti che la macchina aveva palesato nei test pre virus.
Qualche segnale positivo è arrivato ma certezze assolute non ce ne sono. In astratto, in Austria dovrebbe andare molto forte la Red Bull, dando per scontata la competitività Mercedes.
La Ferrari di inizio luglio spera di collocarsi in mezzo.
Per ora è un viaggio a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile, eccetera eccetera.
Vettel e Leclerc saranno due strani alleati.
“Colonnello, è successa una cosa incredibile: i tedeschi se so’ alleati con gli americani”
(Alberto Sordi, “Tutti a casa”. Solo che qui a casa ci va solo uno).