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La Red Bull serve per il set ma Leclerc…Leo Turrini - 10 giugno 2022
Mettiamola così… A Baku la Red Bull serve per il set. Non per il match. I bibitari stanno avanti cinque a due. Sicuramente è imbarazzante la contraddizione con i dati delle qualifiche, che invece vedono la Ferrari in netto vantaggio. Per quanto è stato possibile comprendere dall’andamento delle prove libere azere, sul giro secco, almeno […]
  1. Mettiamola così…
    A Baku la Red Bull serve per il set.
    Non per il match.
    I bibitari stanno avanti cinque a due. Sicuramente è imbarazzante la contraddizione con i dati delle qualifiche, che invece vedono la Ferrari in netto vantaggio.
    Per quanto è stato possibile comprendere dall’andamento delle prove libere azere, sul giro secco, almeno con Carletto al volante, la Ferrari può immaginare di non essere poi così lontana dalla ennesima pole position.
    La Rossa fin qui è sempre stata competitiva, intendo sul giro secco, su qualunque tipo di tracciato.
    Onestamente, non accadeva da moltissimo tempo. Senza esagerare, per trovare una simile continuità di prestazione dobbiamo tornare addirittura al 2008.
    Sapete meglio di me che ciò non si traduce automaticamente in una supremazia consolidata sul passo gara.
    Anzi!
    Per questo, nel weekend del mio cardiaco tormento, i bibitari servono per il set.
    Per il 6-2 sotto le bandiere a scacchi.
    Eppure, con disinteressata ingenuità, non posso non riconoscermi in quanto hanno avuto modo di dichiarare Carletto e Carlitos.
    Con una monoposto così, come potrebbero i ferraristi accettare a priori un ridimensionamento dell’obiettivo naturale?
    Meglio ancora.
    Perché mai dovrebbero?!?