Luca Baldisserri può fregiarsi di un record forse imbattibile.
È l’unico ad aver ricoperto il ruolo di uomo di fiducia in pista sia per Michael Schumacher che per Lance Stroll.
Zenit e nadir, ammettiamolo.
Luca è amico mio da vent’anni. È stato bello parlare un poco con lui, prendendo spunto dal recente successo in Formula 3 di Schumi junior.
Nonostante la prevedibile opposizione del cloggaro Orco, poiché io occupo questo spazio come mi pare e piace, metto a disposizione vostra le riflessioni di un tecnico che con la Ferrari ha contribuito alla conquista di quattordici (14) titoli mondiali.
“Mick lo conosco e non solo per ragioni di affetto. L’ho visto guidare spesso. La cosa interessante è che sta crescendo gara dopo gara. È un ragazzo che impara, anche dagli errori. Ad esempio, fino a non molto tempo fa un suo punto debole era il giro secco, la qualifica. Ora non ha più problemi nemmeno lì…”
“Secondo me gli conviene continuare a procedere per gradi. Al suo posto io non avrei fretta di sbarcare in Formula Uno. Ha un percorso da seguire, un itinerario da completare. In F2 apprenderà altre cose e dopo sarà possibile ragionare su una prospettiva più ambiziosa”.
“Io continuo a lavorare per Lance Stroll. Ah, guarda, le capisco benissimo le ironie sulle risorse finanziarie del padre. Di sicuro non è il primo pilota aiutato in avvio di carriera dalle risorse economiche della famiglia…”
“Ovviamente sono parte in causa quindi non sarei obiettivo nel giudizio, visto che seguo Lance da anni e sarò con lui anche nella nuova scuderia. Una cosa però l’ho sempre pensata e non ho cambiato idea: per giudicare un driver, qualunque driver, bisogna vederlo all’opera su una monoposto competitiva. Vale per Stroll, vale per tutti. Onestamente, la Williams del 2018 non è una macchina all’altezza della situazione”.
“La Ferrari? A Maranello ho speso gli anni migliori della mia giovinezza e ho avuto la fortuna di partecipare ad un memorabile ciclo di imprese. Quanti ricordi fantastici…”
“Sul presente della Rossa mi limito ad una osservazione da ingegnere. Al momento, la miglior garanzia della Scuderia sta nell’area tecnica, nelle competenze dei professionisti coordinati da Mattia Binotto. Non ho altro da aggiungere”.