Paolo Villaggio non ha scritto solo il testo della Carlona, come ben sanno i devoti seguaci di Race Anatomy.
Ha inventato anche l’idea della pioggia da nuvola pestifera che perseguita il ragionier Ugo Fantozzi in vacanza.
Dovrei allora concludere che questa, anno del Signore 2018, è la Ferrari dei Fantozzi?
Me ne guardo bene.
Sommessamente penso che in quei frangenti convulsi la gestione ai box non sia stata impeccabile.
Facciamo che è un eufemismo e ci siamo capiti. La frustrazione di Kimi (ma anche di Vettel, eh) è anche la mia.
Di sicuro Hamilton, come sempre in circostanze speciali, ha fatto una grande cosa. Di sicuro continuarne a negarne la grandezza è sempre più roba da cinepanettone, che lascio volentieri a chi non comprende che sminuire l’avversario renderà meno dolce la vittoria finale.
Infatti Schumi parlava sempre benissimo di Hakkinen.
Al tempo stesso è vero che il meteo sta creando condizioni perfette per il talento del Re Nero.
Appunto per questo, lo scrivo sempre!, sarà indispensabile evitare gli errori, le imperfezioni, le incertezze, gli autogol.
Ma un ferrarista deve credere in questa squadra e in questi piloti, soprattutto adesso.
Magari confidando nel sole, oh yes.
Non butterò via il bambino con l’acqua sporca.
Del resto, sto parlando di una qualifica. Fantozziana, ok.
Ma la Coppa Cobram si assegna domani, dalle 15,10 in poi.