Aspettando Godot.
Prima o poi si riaccenderanno i motori e del resto in era pandemica conviene mantenere la consapevolezza che il futuro è una ipotesi. Anche per la Formula Uno, per il suo calendario, per le sue regole.
Ciò premesso, la stagione che verrà, quando verrà, propone un gioco delle coppie figlio di molti rimescolamenti. Usassi una terminologia da calcio mercato, dovrei scrivere che di movimenti ce ne sono stati tanti, soprattutto pensando alla staticità del recente passato.
Ora, tralascio il duo Mercedes perché al momento Hamilton ancora non ha firmato e un conto è ragionare, come somma che fa il totale (cit.) su Hamilton-Bottas e altra cosa su Russell-Bottas.
Fatta la premessa, il duo che trovo meglio assortito è Verstappen/Perez.
Possiamo pensarla come vogliamo su carattere ed esternazioni dell’olandese, ma al volante è un grande. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo, poi ognuno si tenga le sue simpatie e antipatie.
Il messicano è un tipaccio molto tosto. Riflessi economici dell’operazione a parte, il ravvedimento operoso dei Bibitari è anche il segnale di un rispetto legato ad obiettivo.
Con un secondo pilota non troppo distante dal rendimento dell’indiscusso team leader, la Red Bull può immaginarsi in lizza per il titolo costruttori.
Restano da mettere a fuoco due cose.
La prima.
I Bibitari hanno sempre privilegiato l’olandese volante nelle dinamiche di scuderia (chiedere a Ricciardo per informazioni). Riusciranno a gestire la coppia senza sbragare equilibri delicati?
La seconda.
Perez, per usare un eufemismo, ha un brutto carattere. Molto brutto. In Ferrari (era un allievo della Accademia) si giocò una carriera per la vaga tendenza a sfanculare il prossimo.
Una volta, dopo Malesia 2012, lo incontrai per caso al Montana. Gli feci i complimenti per la gara di Sepang. Mi rispose digrignando i denti: veramente io sono incazzato, dovevo vincere. Obiettai: ma avevi davanti la Rossa di Alonso e tu sei nell’orbita Ferrari. Contro replica: motivo in più per batterlo.
E insomma ci siamo capiti.
È maturato, questo Pancho Villa del volante? Alcuni dicono di sì, dicono abbia imparato le buone maniere convivendo con la famiglia Stroll. Altri lo escludono. Vedremo e vedrete. Per ora, comunque, nel valzer delle coppie assegno la pole a Verstappen-Perez.