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Io e il Binotto-gateLeo Turrini - 15 novembre 2022

Notte, finalmente.
Tema.
Io e il Binotto-gate.
In breve.
Scrivo di Ferrari dal remoto 1975.
Sono un vecchio ragazzo di periferia.
Qui e in altre sedi ho raccontato di una ipotesi molto diffusa nell’ambiente Rosso. Faccio il cronista, riferisco e commento.
Sostanza: capolinea per il mio amico Mattia e soluzione alternativa individuata nel francese Vasseur, che sta attualmente in Alfa Sauber, che è stato vicino a Leclerc ad inizio carriera, che ha avuto relazioni strette anche se non sempre felici con la famiglia Todt, che è buon amico (troppo?) di Toto Wolff, vedi ingaggio Bottas, e bla bla bla.
Ho aggiunto di essere, per quello che vale, contrario alla operazione.
Uno perché non basta un passaporto francese per dire “ecco il nuovo Todt (Jean, con tutto il rispetto per Nicolas).”
Due perché l’auto 2023 è già pronta e può arrivare anche San Giovanni apostolo ma incide zero sulle prestazioni future e immediate della macchina.
Tre perché non basta recuperare l’ottimo Resta per garantire continuità tecnica (Bin8 non è solo il team principal).
Quattro perché dopo tutte le menate più o meno recenti una svolta del genere peserebbe in esclusiva su Leclerc, si direbbe che è stato lui a volere la svolta e allora auguri e figli maschi, cacciato un capro espiatorio se ne trova sempre un altro e già che ci siamo ricordatevi quanto durò Prost (che peraltro aveva vinto 3 mondiali, non 5 Gp) dopo aver fatto cacciare Fiorio.
Tutto ciò espresso (ipotesi e mia opinione contraria), i limiti 2022 della Ferrari in pista (affidabilità, cervellotica gestione al muretto, eccetera) rimangono tutti e di quelli Bin8 deve rispondere.
Sempre mia opinione: se i vertici aziendali hanno perso la fiducia nel team principal, ovviamente debbono cambiarlo. Magari non con Vasseur.
Al netto di tutto questo, come sapete Ferrari ha diramato una secca smentita a certezze altrove dichiarate.
Vedremo, il boomerang è stato inventato millenni fa dagli aborigeni australiani.
intanto buon viaggio ad Abu Dhabi a Binotto, atteso alla conferenza dei team principal nel week end. Magari gli chiedono dove va in vacanza a Natale.
Ultima considerazione, giusto per fare incazzare qualcuno (anche qui, sono noioso e mi ripeto).
Dal 2014 al 2021, la Red Bull non ha toccato palla.
I suoi leader, Horner e Newey, sono sempre rimasti al loro posto.
La Ferrari sembra invece, nello stesso arco di tempo, la stazione Termini.
Qualcuno sa dirmi chi sta vincendo e chi sta perdendo?

grazie a tutti.