Ho intravisto mr. Manley a Maranello.
E mi ha fatto piacere.
Per chi non lo sapesse, Mike Manley è l’amministratore delegato di FCA, il gruppo Fiat Chrysler.
Considerato l’uomo del miracolo Jeep, mr. Manley ha raccolto l’onerosissima eredità di Sergio Marchionne.
In Ferrari era già capitato di vederlo,  perché Marchionne talvolta convocava in casa della Rossa tutti i più stretti collaboratori.
Adesso è diverso, naturalmente e purtroppo.
Inoltre la Ferrari, post Borsa, è tecnicamente autonoma rispetto a FCA. Identica però resta la figura del principale azionista, come dimostra la doppia presidenza di John Elkann.
Quindi a me fa piacere, dicevo, pensare che Mike Manley, nel lungo vertice che ha avuto con Camilleri, abbia avuto modo di scambiare opinioni, raccogliendo informazioni, sulla Rossa da Gran Premio.
Ci sono molte cose in divenire, eh.
Cominciando dai dati raccolti al simulatore. In giro ne parlano bene e io mi tocco.
L’ipotesi del nuovo modellino è intrigante, però io notoriamente non ci capisco granché e quindi mi taccio.
Mr. Manley avrà certamente compreso meglio problematiche e prospettive.
Per quanto mi riguarda, preferisco aspettare i test di Barcellona.
Un budino, se è buono, lo scopri solo dopo averlo mangiato.
Chissà se Manley e Camilleri hanno assaggiato la zuppa inglese (ehi, Hamilton non c’entra) a Maranello.