Come promesso, iniziò a rispondere ai vostri quesiti.

Spero di non scordare nessuno.

Grazie.

@budspencer76. Caro amico, i tuoi ricordi sono anche i miei e sono bellissimi. È vero, anni fa, per giocare un po’!, stilai la mia griglia ideale riferita al periodo dagli anni Settanta in poi. E certamente oggi farei salire Hamilton in quella classifica. Ma sempre lasciandolo dietro Ayrton e Schumi.
@marioandretti. Beh, io sono nato a pochi chilometri da Fiorano e Maranello. Ho girato il mondo in lungo e largo, ma sempre lì sto e la Ferrari è un affare di famiglia da quando ero bambino e il mio idolo era Ermes Gambarelli, meccanico ventenne di Ickx e Amon. Viene tutto da lì. Sulla odierna organizzazione del reparto corse ho più di una perplessità. Anche il metodo,come lo chiami tu, è figlio delle politiche decise al vertice.
@ervetturinonero. Come raccontai in tempi non sospetti, la vicenda della Talpa che inguaiò la Ferrari sul Motorone 2019 è molto brutta. È stato il classico caso di spionaggio industriale o come preferisci chiamarlo, tanto ci siamo capiti. L’accordo “secretato” con la Fia è stato, paradossalmente, una dolorosa necessità.
@rossocorsa. Uhm, i 7 errori capitali della F1 in epoca moderna? Forse sono di più! In generale, ho trovato sbagliato conferire potere esasperato agli ingegneri, oggi non capiamo perché una macchina vada forte, a meno di essere scienziati. Si sono fatte troppe chiacchiere sulla necessità di rendere più equilibrata la competizione, illudendosi che boiate come il DRS risolvessero i problemi. Non è stata ascoltata l’opinione dei piloti. È stato scoraggiato l’interesse degli appassionati più giovani: Ecclestone era nemico del web, apparteneva ad una generazione troppo antica per capire. E ancora ancora…
@mumu. Sai, io Gilles l’ho vissuto da fan, ero un liceale quando arrivò in Italia. Fece sognare la mia generazione. L’aneddoto più bello (se non vero, almeno verosimile) me lo raccontò un casellante autostradale di Modena Nord. Allora, era il 1978, il pedaggio si pagava solo in contanti. Una sera un tizio presenta il tagliando d’ingresso, dal quale si deduce che ha percorso il tratto da Milano a Modena Nord a tempo di record. Il casellante, che non vede in faccia l’automobilista, esclama stupito: ehi, ma chi si crede di essere, Niki Lauda? E l’automobilista risponde: no no, io sono Villeneuve!
@raik777. Eh, sai, io sono un ferrarista di rito raikkoniano. Considero Kimi un grandissimo e con mio sommo divertimento lui ricambia. L’uomo è speciale, mai ruffiano, sempre spiccio e trasparente. Tre gare sue? Spa 2004 con la McLaren, ovviamente Interlagos 2007 e romanticamente Austin 2018.
@suddlelu. Io credo di sapere chi sia la Talpa del Motorone-gate ma non ho le prove quindi non posso avanzare illazioni.
@nigel73. Ma infatti le aspettative Ferrari per il 2021 sono molto limitate, lo stesso Bin8 ha dato come obiettivo massimo il terzo posto nei costruttori. Il 2022 è una scommessa e francamente ho trovato assurdo, da John Elkann in giù, spostare l’attenzione con così largo anticipo su una epoca ancora lontana. Mediaticamente, è stato un suicidio. C’è modo e modo di comunicare. E questo è sbagliato.
@tex. Ciao amico e buona vita. Montezemolo ha ancora tanta passione ma quelli di Torino dubito possano ammettere di averlo trattato, alla fine, come un cane in chiesa (anche se adesso almeno lo invitano alle cerimonie ufficiali, Marchionne lo escludeva di brutto). Quanto a Mick, per ora è una bella storia. Io non so dirti quanto valga in assoluto, gli serve ancora tempo.
@emiltozemi. No, la Ferrari non rimpiangerà Vettel, era una storia finita. In Aston Martin potrà provare a ridare un senso alla sua carriera e penso apprezzerà la power unit della Mercedes.
@nigel27. Beh, la Ferrari è un mito per chiunque, anche per Hamilton. Che però secondo me non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di trasferirsi a Maranello. Mai.
@pablo. La Ferrari ha scommesso su Leclerc e ha fatto bene. Vettel non è stato scaricato da nessuno. Seb stesso ha ammesso che Carletto è più veloce. Tutto lì’.
@formulaferrari. Nel 1979 io avevo 19 anni e mai avrei immaginato di dover aspettare il 2000 per una nuova gioia iridata. Mi ha sorpreso anche il declino post 2008, sebbene il contesto sia totalmente cambiato. I digiuni secondo me hanno in comune l’ossessione per una vittoria che arriva, accompagnata da inevitabili scossoni che sottraggono serenità all’ambiente. Nel presente, c’è anche il dubbio sul reale coinvolgimento della proprietà nel desiderio di riscatto. Voglio dire questo: Gianni Agnelli non era un genio, ma ci teneva (vedi fiducia reiterata in Montezemolo). Suo nipote, non so.
@uomo sul bidone. Binotto non è Forghieri semplicemente perché un altro Forghieri non esiste. Mattia ha fatto molti errori ma anche cose buone. Io dico da sempre che al posto suo avrei separato da subito ruolo di team principal e mansioni da dt, per quanto dispiegate in verticale o in orizzontale. Quello è il peccato originale, poi averlo scritto a gennaio 2019 non mi dà soddisfazione, perché quando ti danno tutti ragione in ritardo, insomma, per dirla con Paolo Conte le balle ancor mi girano…