Prima di congratularmi con Nathan Falco, vincitore grazie alla oculata regia del mai sufficientemente ringraziato Balconi/Calboni/Steve Jobs, ecco, desidero contraddire il mio caro amico Montezemolo.

L’ho sentito dire oggi in radio, l’avvocato con il ciuffo a tergicristallo, che Hamilton, a bordo della Ferrari, avrebbe conquistato il mondiale 2018.

Capisco il senso della osservazione, peraltro accompagnata da una condivisibilissima difesa del personaggio Vettel.

Ma c’è un equivoco, temo destinato a lasciare tracce pesanti sui sentieri dell’inverno senza Gran Premi.

Ho già segnalato che non è mia intenzione tacere gli errori di Seb nell’arco della stagione.

Ci mancherebbe.

Trovo però bizzarro (meglio: superficiale) ignorare un dato di fatto.

Dopo Monza, restava da disputare un terzo (un terzo, più o meno del mondiale).

Come si fa a dimenticare che dopo Monza la Mercedes ne aveva decisamente di più, dico in termini di prestazioni, sia sul giro secco che in gara?

Se si rimuove questo particolare, si propala una interpretazione degli eventi vagamente estranea alla realtà.

Trovo più equilibrato sostenere che (come già nel 2017, quando il declino fu generato da questioni di motore, candele, ceri in chiesa, eccetera) l’autunno evidentemente non porta buono alla Ferrari.

E avanzare tale convincimento non significa affatto schierarsi con chi legge ogni evento in salsa Rossa alla stregua di un presa di posizione pro o contro quello (a Maranello).

La mia linea, ammesso che a qualcuno interessi, è chiara.

Per il secondo anno consecutivo, alla Ferrari e a Vettel è mancato poco. Poco, non pochissimo.

Non annoierò nessuno evocando il 1997 e il 1998, sono discorsi da reduce rincoglionito e ve li risparmio.

Riassumendo.

Secondo me, con la Rossa 2018, a parità di condizioni e prestazioni, anche al netto di errori, Hamilton il campionato lo perdeva.

Il nostro Quizzone invece lo ha vinto Nathan Falco, cui perdonerò il nickname perchè conosco persino gente che ha chiamato Oceano il figlioletto e buona notte suonatori.

Bravo lui, bravissimo Calboni/Balconi/Steve Jobs a gestire l’intera baracca e chissà che Odin redivivo non si ricordi di organizzare le premiazioni (al plurale, Mattila eroe quizzonico 2017 è ancora lì che aspetta, ehm ehm).

Grazie a tutti.