Nice che dice? Boh boh.
Nice inteso come Nietzsche e la sua filosofica teoria sull’eterno ritorno del sempre uguale.
In Portogallo si rivede una Mercedes dominante, con la Red Bull alle corde. E la Ferrari ha fatto peggio di Portimao 2020.
Nice che dice? Boh boh.
Veleno nella coda, a proposito dell’olandese. In extremis, montando gomme freschissime, il Tulipano aveva siglato il giro più veloce. Ma il punticino aggiuntivo è stato tolto a Max dai giudici: i sensori conficcati nell’asfalto hanno beccato la Red Bull con le quattro ruote oltre i limiti della pista.
È la terza volta nella stagione che Verstappen viene castigato dalla giuria per lo stesso motivo.
Confermo la mia assoluta opposizione alla norma sul track limit.
La rifiuto.
Sono piloti o caporali?
Il passo indietro per la Ferrari è purtroppo innegabile. Ritmo modesto, rinviato il sorpasso su McLaren. Sensazione di un disagio prestazionale non facile sa superare.
Nell’ordine d’arrivo la fotografia del disappunto: sesto Leclerc, Sainz fuori dai punti.
Nice che dice? Boh boh.
Ora si va a Barcellona. Lo anticipo con una punta di magone. Per la Ferrari c’è una ricorrenza da onorare: venticinque anni fa, in Catalogna, Michael Schumacher conquistò la prima delle sue 72 vittorie con la Rossa.
Era il 1996.
Ps. È tornata a vincere prima la mia Inter della mia Ferrari.