Davvero bellissima questa storica pole di Charles Leclerc su Ferrari a Monza.
Ah, scusate.
Ancora non poteva accadere e quindi il più veloce è stato Kimi Raikkonen.
Curioso.
Io non so (lo giuro!) che intenzioni abbiano Camilleri e Arrivabene sulla identità del futuro compagno di Vettel.
Nemmeno mi interessa, lo giuro.
Quando il più vecchio pilota in pista fa là pole dei record, a una media oraria mai vista nella storia della Formula Uno, ecco, per me il discorso è chiuso.
Cioè, non si era mai aperto, per chi non si limita a guardarle, le corse, ma prova a capirle.
Aggiungo, a scanso di equivoci, che sulla Rossa ci mettono Leclerc io non ho problemi, sarebbe una soluzione generazionale legittima.
Solo, sciò, basta con le menate sul Bollito di Finlandia.
Il ridicolo, quando sommerge, è per sempre (e meno male che Vettel, uomo intelligente, ha sputtanato i cultori immediati della teoria della scia come unica spiegazione per la pole del Santo Bevitore, escludendo dipenda da una normale rotazione tra compagni di squadra)
Dopo di che, anche in un sabato così felice, conviene ricordare la solita verità.
I punti si fanno alla domenica!
Hamilton è molto vicino.
Ci sono tante tante cose da gestire bene.
Di sicuro questa Ferrari può farcela.
Diciotto anni ad aspettare una prima fila così.
La Storia?
Siamo noi.