In Germania, adesso.
Casa Vettel?
O Casa Mercedes?
Debbo dire che i tedeschi hanno sempre avuto un rapporto quasi sacrale con le corse.
Sono sempre stati molto consapevoli della qualità della loro produzione industriale (Volkswagen, Mercedes, Bmw, Audi, Porsche…)
E al tempo stesso hanno sempre coltivato una sana ammirazione per il mito Ferrari.
Quando andavo al Ring o ad Hockenheim, mi imbattevo spesso in germanici estimatori del prodotto, chiamiamolo così, di Maranello. Sembravano quasi ammettere: eh, noi certe cose rare non le facciamo (e secondo me Audi si è comprata Lamborghini anche per rimuovere questo ancestrale complesso…)
In generale, per tornare al punto di partenza, ai tedeschi il pilota sempre interessava più delle macchine (del resto a lungo non ebbero driver di successo e nemmeno marchi impegnati a tutto tondo nei Gran Premi).
Quindi hanno ovviamente adorato Schumi, all’inizio molto stupendosi che nell’Italia inefficiente (nella loro forma mentis, s’intende) ci fosse una azienda all’altezza di un fuoriclasse unico anche nello scrupolo.
Poi capirono. E dunque sono portato a immaginare che, nel prossimo week end, Hockenheim sarà più Casa Vettel che Casa Mercedes.