1. L’eterno ritorno del sempre uguale.
    Due Mercedes davanti.
    Cambiare tutto perché non cambi nulla.
    “La Freccia Nera fischiando si scaglia…”.
    Sospetti sulla legalità del Das, il volante flessibile.
    La Fia lo ha vietato, ma dal 2021.
    Per la serie: puoi essere incinta ma solo un po’.
    Reclamo ufficiale della Red Bull.
    Ma non dovevamo, post Covid, essere tutti più buoni?
    Sta minchia.
    La Racing Point è un clone della Freccia d’Argento 2019.
    In teoria non si potrebbe, comunque dal 2020 la chiamiamo Aston Martin.
    Ego te baptizo piscem, come diceva il prete che voleva mangiare prosciutto il venerdì di Quaresima.
    Quel reverendo doveva essere un antenato di Toto Wolff, che tra Das e clone Racing Point si erge a paladino della trasparenza a proposito del Ferrari gate in materia di motore.
    Il bandito e lo sceriffo sono la stessa persona?
    Ferrari come la temperatura di Ulan Bator.
    Non pervenuta.
    Pervengono in compenso le novità sulle vetture della concorrenza, rispetto ai test di Barcellona.
    Noi no, sigla tv della indimenticabile Sandra Mondaini.
    Che cosa hanno in comune Mattia Binotto e Raimondo Vianello?
    Grande clamore mediatico sulle dichiarazioni di Vettel.
    Ma aveva già spiegato la situazione Riccardo Cocciante, ottimo ingegnere del pianoforte.
    Era già tutto previsto.
    Quando finisce un amore.
    Ho bisogno di energia.
    Se (non) stiamo insieme ci sarà un perché.
    No, dico.
    Era solo venerdì.