Come avevo annunciato, sono stato a Formigine a presentare il bel libro di Paolo Scaramelli. Tanta tanta gente. Molta emozione. Tutta la vecchia Ferrari è un po’ della nuova. Forghieri ha detto che Vettel vincerà il titolo solo se azzererà il complesso che recentemente è parso manifestare nei confronti di Hamilton. Magari ha ragione.

C’erano anche tanti amici del Clog. Uno di loro, Quattropalle, ha vergato il resoconto che trovate sotto. Altri, se lo vorranno, pubblicheranno le foto della giornata.

ps. Una postilla. Ovviamente io non ho mai scritto che è bello essere ferraristi perché si perde. Ho scritto che è bello essere ferraristi NONOSTANTE le sconfitte. È vero che ormai viviamo in un mondo alla rovescia, ma per ora la grammatica ancora non è stata felicemente revisionata a furor di popolo (ignorante)

grazie a tutti.

QUATTROPALLE SCRIPSIT

resoconto breve di una mattinata assolata e popolare trascorsa al settembre formiginese per la presentazione del libro di Paolo Scaramelli “Una vita per la Ferrari (e non solo), curato postumamente da Leo sulla base del diario scritto dal compianto Scaramelli (é mancato poco tempo fa) su impulso della famiglia, che ha voluto non andasse perduto un piccolo ma prezioso patrimonio di ricordi e testimonianze raccolte in anni di frequentazione dei gran premi al servizio della Casa di Maranello.
Tanta gente partecipe e soprattutto tante facce di un passato ferrarista ancora molto presente nei ricordi degli appassionati della Rossa. Erano presenti ed hanno portato la loro testimonianza figure cardine come Forghieri (che porta in modo fenomenale i suoi 85 anni), Pietro Corradini. Tra il pubblico tanti altri attori di quel periodo, facce di una certa Ferrari ancora non troppo lontana e ancora ben viva.
Tanti spunti belli su Paolo. Il suo rapporto di grande amicizia con Gilles; il suo sapersi dedicare al prossimo, come testimoniato da chi ha prestato servizio insieme a lui nell’Avap di Formigine.
Una nuova ambulanza recante il nome di Scaramelli sulla fiancata, come fosse una formula uno recante il nome del suo pilota, é stata presentata.
C’è stato anche un momento di ringraziamento alla famiglia Scaramelli, anche questo molto bello.
E poi naturalmente l’effluvio dei ricordi e delle battute offerte da Leo e Furia, ben sostenuti da Pietro Corradini e poi un momento nel quale tanta parte di quella vecchia Ferrari si é raccolta insieme ad appassionati e ad alcuni cloggari presenti attorno alla monoposto biturbo di Michele Albareto, altra fonte di grandi ricordi e, ahimé, di rimpianti.
Una bella mattinata formiginese in ricordo di un ferrarista appassionato del lavoro e con un cuore (rosso) molto grande.