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Ferrari, questa non è una sconfittaLeo Turrini - 27 marzo 2022
Non è una sconfitta. Non lo è al netto di tutte le recriminazioni su virtual safety car e bla bla bla. E sul DRS non mi esprimo per non cadere nel turpiloquio. Anche se ammetto che per divertire diverte, eh. Non è una sconfitta perché questa Ferrari, competitiva anche sul circuito demenziale di Gedda, si […]

Non è una sconfitta.
Non lo è al netto di tutte le recriminazioni su virtual safety car e bla bla bla.
E sul DRS non mi esprimo per non cadere nel turpiloquio. Anche se ammetto che per divertire diverte, eh.
Non è una sconfitta perché questa Ferrari, competitiva anche sul circuito demenziale di Gedda, si candida al titolo mondiale.
Leclerc è un campione e lo ha dimostrato un’altra volta.
Credo sia sempre più comprensibile la frustrazione che Carletto ha provato facendo da spettatore, nel recente passato, del duello tra Verstappen e Hamilton.
L’olandese è un Fenomeno e stop.
Leclerc non è inferiore. E per ora ha un vantaggio non indifferente in classifica.
Sainz, a parte il discorso sulla bandiera gialla finale, è solido. Darà ben più di una mano.
In assoluto, il confronto con Red Bull è apertissimo.
Nel presente, la Mercedes è out. Ha tutto il tempo per recuperare, ma sta pagando un prezzo altissimo alle nuove regole (e alla presunzione dei suoi ingegneri, suppongo).
Ah, ovviamente io NON ho mai scritto che Russell è più forte di Hamilton. Ho notato che a Gedda è stato sempre davanti al sette volte iridato.
Ps. Confermo. Io schiatto prima di Montecarlo…