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Ferrari a Sakhir, we have a DreamLeo Turrini - 18 marzo 2022
Ho passato la giornata a ringraziare chi mi ha scritto per gli auguri di compleanno. E ho visto, ovviamente, le libere di Sakhir. Non sto a farla tanto lunga. Basta ricorrere ad una citazione sottratta a vicende tremendamente più serie. We have a Dream. Ho vissuto troppi venerdì da Gran Premio per illudermi. Quindi, la […]
  1. Ho passato la giornata a ringraziare chi mi ha scritto per gli auguri di compleanno.
    E ho visto, ovviamente, le libere di Sakhir.
    Non sto a farla tanto lunga.
    Basta ricorrere ad una citazione sottratta a vicende tremendamente più serie.
    We have a Dream.
    Ho vissuto troppi venerdì da Gran Premio per illudermi.
    Quindi, la tocco pianissimo.
    Dall’interno della Scuderia, mi narrano quanto segue.
    Uno, Verstappen probabilmente ha qualcosina in più.
    Due, Mercedes non è indietro come sembra.
    Tre, però almeno nell’immediato, tra le dune ce la giochiamo. Meglio ancora: se non altro non ci presentiamo all’ora delle qualifiche con aspirazioni troppo limitate.
    Il resto appartiene all’universo delle ipotesi. Non è questione di essere ottimisti o pessimisti: la Memoria ha sempre un suo valore, un significato.
    La cronaca della attualità serve a cambiarla, la memoria.
    We have a Dream.
    Abbiamo un sogno.
    E sognare ancora a 62 anni suonati, believe me, è una gran bella cosa, per noi che non possiamo non dirci ferraristi (altra citazione, i libri letti forse sono pure troppi, eh).
    Ps. Poi magari uno si sveglia tutto sudato, ma questa è un’altra citazione.