Recentemente mi è capitato di promettere ad un amico caro una cosa: ci fossero le condizioni, nel 2023 dovremmo andare a Le Mans per la 24 Ore.
Le Mans l’ho vista solo in tv, in foto e al cinema. Ma per ovvie ragioni appartiene al bagaglio dei sogni dell’infanzia Anni Sessanta, quando quella gara rappresentava qualcosa di mitico per chiunque fosse cresciuto a quattro passi da Maranello.
Come sapete, nel 2023 il Cavallino tornerà in veste ufficiale nella categoria top.
Hypercar.
Mi fa piacere che la preparazione del motore (e non solo del motore) per la spettacolare avventura sia stata affidata a Corrado Iotti.
Iotti è un ingegnere doc. Patito di modellini che…si sfidano in pista, si era già occupato brillantemente della power unit da Gran Premio venendo dalla produzione.
Deve essersi in mezzo Lord Voldemort, perché ad un certo punto se ne tornò alle macchine di serie.
Adesso ha molto senso, nella filosofia di Le Mans, ha molto senso, dicevo, che sia lui ad occuparsi della parte tecnica del progetto ferrarista per la 24 Ore.
Qui va a finire che nel 2023 mi tocca andarci davvero, in Francia.