Spero tutti bene.
Come alcuni frequentatori di questo ameno luogo detto Clog forse sanno, sto raccontando il mondiale di Formula Uno del 1990, uno dei più intensi tra i tanti che ho vissuto ai box.
Tra i protagonisti di quella tumultuosa vicenda ci fu anche Cesare Fiorio, all’epoca team principal della Ferrari di Prost e Mansell.
Ora, il destino è curioso. Ieri, lunedì 4 maggio 2020, mi chiamano da Radio Rai per chiedermi di partecipare alla bella trasmissione notturna “Zona Cesarini”.
Da Cesarini a…Cesare il passo è breve e insomma in onda con me c’era anche Fiorio.
Poiché in pratica abbiamo parlato proprio di quel mondiale che sto ricostruendo per voi, il mitico 1990, riassumo qui le cose dette da Fiorio.
Valgono come supplemento di istruttoria!
“È vero, io nel 1990 avevo in squadra Prost e Mansell, due campioni. Ma ciò nonostante cercai di portare a Maranello Senna. E rivendico quella mia iniziativa, perché a mio parere Ayrton e’ il più grande pilota di tutti i tempi. Non fossi stato fermato, con lui la Ferrari avrebbe vinto già dal 1991 e non avrebbe dovuto aspettare il 2000 con Schumi…”
“Lo so, mi si obietta che non aveva senso ingaggiare Senna avendo già in squadra Prost ma negli incontri segreti che ebbi con Ayrton nelle sue residenze di San Paolo e di Montecarlo lui non sollevò mai la questione del compagno di squadra per il 1991. Anzi, mi disse: più forte è è meglio e’, un collega competitivo mi stimola a dare il meglio…”
“Dico un’altra cosa. Se Prost non fosse stato disponibile a ricostruire la coppia in Ferrari, io avrei sacrificato Alain. A malincuore, ma lo avrei fatto. Era mio dovere portare sulla Rossa il pilota più bravo. E il pilota più bravo era Ayrton, punto”.
“Perché non se ne fece niente? Senna era entusiasta dell’operazione. Ma qualcuno si mise in mezzo. In particolare l’allora presidente della Ferrari, Fusaro, prese a farmi la guerra, cominciò a togliermi le deleghe ad una ad una ed ad un certo punto la mia esperienza a Maranello si concluse amaramente…”
“Tra il 1989 e il 1990, come team principal della Ferrari ho vinto nove Gran Premi. Se uno guarda i risultati dal 1984 in poi, fino all’era Schumi, i numeri parlano chiaro…”
Ipse dixit (e tanto vi dovevo, amiche e amici).