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…e si riparte senza Kimi, il nuovo JodyLeo Turrini - 17 marzo 2022
Ringrazio quanti si sono premurati di ricordarmi che taglio il traguardo dei 62. Stavo meglio a 26, ma va bene così. Del resto, il tempo passa per tutti. Ad esempio, a Sakhir comincia un mondiale senza KR7. Era già accaduto nel 2010 (e stavamo proprio in Bahrain!) e anche nel 2011, ma allora era facile […]

Ringrazio quanti si sono premurati di ricordarmi che taglio il traguardo dei 62. Stavo meglio a 26, ma va bene così.
Del resto, il tempo passa per tutti. Ad esempio, a Sakhir comincia un mondiale senza KR7. Era già accaduto nel 2010 (e stavamo proprio in Bahrain!) e anche nel 2011, ma allora era facile immaginare che Kimi sarebbe tornato a vivere le atmosfere dei Gran Premi.
Siamo ancora in contatto, io e Raikkonen. Dubito si attaccherà alla tv per seguire l’evento: lui amava guidare e stop e lo adoravo per questo.
Una volta mi ha detto: non avrei mai creduto che il mio nome sarebbe stato sempre più spesso accostato a Jody Scheckter e sinceramente mi dispiace.
Eh, va così. Meglio: è andata così.
Ora si riparte. Suppongo abbia ragione chi sostiene che, in vent’anni, mai c’era stata una vigilia così incerta. Almeno sulla carta.
Dipende dalle nuove regole, certo. Ed è stata anche sorprendente la diversità di approccio da parte dei progettisti. Può darsi, lo dicono in tanti, che presto si arriverà ad una convergenza: nell’immediato però, cioè fin qui, abbiamo visto macchine differenti tra loro.
Ovviamente tutto ciò non esclude che, alla fine della fiera, davanti ci siano sempre gli stessi, intesi come Hamilton e Verstappen.
Ed è anche possibile che il mio sentimento ferrarista abbia ingigantito i sintomi di una desiderata risalita Rossa.
Chissà.