E se Ericsson fosse un fenomeno?
Ovviamente, non lo è.
Ma anche qui, nella mia casa, pochi mesi fa incappavo in frequentatori dell’Ameno luogo, il Clog, che molto si lamentavano perché Sergio Marchionne non aveva, da subito, cacciato Raikkonen per mettere in macchina Leclerc.
Io ridevo, professionalmente provando invece sincera compassione per chi, non da tifoso ma da opinionista, sosteneva la stessa scemenza.
Ora, siamo seri.
Io non ho affatto rinunciato all’idea che Leclerc, attualmente seconda guida della Sauber Alfa Romeo, sia un potenziale campione.
L’ho seguito poco in F2 ma mi fido di chi lo ha accompagnato alla Accademia di Maranello.
Mi hanno sempre detto, costoro, che Leclerc è un talento purissimo.
Lo aspetterò. Forse a fine stagione sarà pronto per la Rossa. Forse, eh.
Ma, lo scrivo così non ne parliamo più, almeno qui, a casa mia, dovrebbe prevalere il raziocinio.
Due Gran Premi e Ericsson sta davanti al monegasco.
Tutti zitti, adesso.
E se Marchionne, che per fortuna non è scemo, avesse messo il ragazzino accanto a Vettel?
Eh, che pazienza che ho!
Ps. Di striscio. Di questo Ericsson so nada e pace. Ma vi dispiacerebbe dirmi che fine ha fatto Wehrlein, che ovviamente a fine 2016 doveva sostituire Rosberg sulla Mercedes?