Rosso è il colore dell’amore, cantava il mio conterraneo Angelo Bertoli.
Ci pensavo domenica mentre, tra mille faccende affacendato, l’occhio mi cadeva sulla inattesa doppietta Ducati in quel di Jerez.
A me Jerez evoca un ricordo non particolarmente esaltante (1997), ma stavolta mi ha regalato la consapevolezza che in Emilia puoi dedicarti ai motori, dipingerti di Rosso e risultare vincente.
Purtroppo, non sto parlando della Ferrari.
Sotto, il contributo del delirante Roli sulla impresa ducatista. Al solito, ignoro buona parte dei suoi riferimenti ma il suo misticismo esoterico mi diverte.
ROLI SCRIPSIT.
Jerez, o cara.
Moto3: Pedro, vuoi vincerne un’altra Pedro? 16 anni e la consapevolezza, la freddezza e la capacità di portare sempre davanti la sua Moto, uguale ad altre tre ma …che Pilota ragazzi..Come scrivevo 15 giorni fa, ne ho visto solo altri due o tre guidare così una 125 (o Moto3) l’unica incognita verrà dai circuiti che non conosce ma da quel che ho visto sono certo che cambierà ben poco, i suoi riferimenti saranno gli avversari e poi li fulminerà all’ultimo giro.
Moto2: La prima volta di Luca Gresini a capo de team di Moto2 in onore del papà Fausto, la prima vittoria da dominatore in Moto2 di Fabio DiGiannantonio e Bezzecchi sul Podio.
MotoGp: Vince un commovente Jack (IRON) Miller che inaspettatamente raccoglie il frutto della Vittoria caduto dal braccio indebolito e dolorante di Fabio Quartararo, all’improvviso tutte le Yamaha diventano Inguidabili tranne quella del buon Morbidelli..poi vi spiego il perché la sua curvava…
Pecco ha perso troppo tempo dietro a Franco Morbidelli, un po’ perché il passo di Franco era buono per conservare le gomme, un po’ perché tutti pensavano che Quartararo vincesse la gara senza rivali (e la conta dei punti mondiali andava già bene così) ma il braccio di Fabio ha iniziato a non rispondere più bene alle furiose staccate ed agli ingressi fulminei in curva (ora capirete anche perché se questa Yamaha ammazza un ragazzo di 20 anni non può essere efficacemente guidata da un signore di 42).
Fatto sta che se le Ducati curvano a Jerez e allungano al Mugello la strada verso il Titolo 2021 (dopo l’ultimo vinto dalle rosse nel 2007) si fa sempre più scorrevole.
Ma che bello è il Motomondiale?